K
GLOWSUN – “Eternal Season”
by redazione on ott.18, 2012, under ALBUM, K
(Napalm Records) Una chitarra, un basso e una batteria, affiancati in modo pulito da una produzione che li dispone sullo stesso livello. I suoni sono quelli di un selavaggio psycho doom/stoner in stile jam session. Pezzi lunghi e la quasi assenza del cantato e quando c’è è il chitarrista al microfono. Il suo nome è Johan Jacob ed è anche l’autore della copertina, oltre ad esserlo per quelle di altri, come i Karma To Burn ad esempio. (continua a leggere…)
KALEDON – “Altor: the King’s Blacksmith”
by redazione on mag.16, 2013, under ALBUM, K
(Scarlet/Audioglobe) La lunga saga “Legend of the forgotten Reign” (sei dischi: una media da Rhapsody!) si è conclusa, ma i romani Kaledon non hanno per questo rinunciato a raccontare le storie dell’omonimo regno: “Altor: the King’s Blacksmith” è infatti una sorta di spin-off che descrive in dettaglio (continua a leggere…)
KALIDIA – “Dance of the Four Winds”
by redazione on dic.20, 2012, under ALBUM, K
(Autoproduzione) I Kalidia sono una formazione power/gothic metal (naturalmente con una cantante donna, la bella Nicoletta Rosellini) che propongono quale prima produzione in carriera questo demo di quattro pezzi, per un minutaggio totale di circa venti minuti. “The lost Mariner”, siamo onesti, non morde, anche a causa di una produzione che appiattisce i suoni e rende la batteria molto spesso una mitragliatrice. Molto meglio la power ballad “Winged Lords”, nella quale riconosco un flavour anni ’80. (continua a leggere…)
KAMBRIUM – “Shadowpath”
by redazione on nov.29, 2011, under ALBUM, K
(Massacre-Audioglobe) Ai tedeschi Kambrium sono bastati un demo e un ep per farsi notare dalla Massacre Records, che dà oggi alle stampe il loro debut “Shadowpath”. Le informazioni promozionali fanno i nomi di Ensiferum e Turisas, e quindi del battle metal, ma già da “Among the Lost” è chiaro che i nostri, pur sfruttando molto le tastiere, sono più orientati verso il death metal, e il termine di paragone sono semmai i Children of Bodom, o al limite i Keep of Kalessin. Un po’ ingenui e troppo semplici i break strumentali di “Arming for Retribution”, brano che comunque ha un bel respiro epico; ma anche “Thanatos” soffre di una certa inesperienza negli arrangiamenti. “Hollow Heart” è un tentativo, scarsamente riuscito, di alleggerire il sound ponendosi quasi in un contesto gothic. La fine del disco, ahimé, non smette di zoppicare: prima le superflue atmosfere egiziane di “The Eye of Horus”, quindi la conclusiva “A Sinner’s Remorse”, dove la citazione dalla V Sinfonia di Beethoven non c’entra veramente nulla. È ben riuscita invece la breve “Dewfall”, ma sa troppo dei già citati Children of Bodom. Un disco che pecca evidentemente di inesperienza (e lasciamo stare la brutta cover…): la proposta musicale va meglio definita e al songwriting serve qualche elemento di maggiore originalità.
(Renato de Filippis) Voto: 5.5/10
KAMELOT – “Silverthorn”
by redazione on nov.09, 2012, under ALBUM, K
(SPV/Steamhammer) E allora, come vanno i Kamelot senza Roy Khan? Vanno bene, diciamolo subito. Forse non benissimo, ma bene sicuramente. Il talentuoso cantante è stato sostituito dallo svedese Tommy Karevik, che forse qualcuno conoscerà per la sua militanza nei progsters Seventh Wonder, e che in diversi frangenti ricorda il suo predecessore; Sascha Paeth ha fatto un buon lavoro di produzione; (continua a leggere…)
KANI – “Badass”
by redazione on mar.03, 2013, under ALBUM, K
(Go Down Records) Quattro disgraziati che respirano attraverso una bottiglia di whiskey, anzi grappa, considerando la loro provenienza Veneta. Quattro sballati che si sono auto condannati ad una esistenza devastata, decadente, dove l’unica cosa che conta è avere una sigaretta in bocca, un palco per suonare, (continua a leggere…)
KANSEIL – “Tzimbar Bint”
by redazione on apr.14, 2013, under ALBUM, K
(Autoproduzione) In attesa di produrre un intero full-lenght, i veneti Kanseil distribuiscono questo interessante promo di cinque brani, nei quali rivivono spirito e tradizione di una Europa primordiale e dimenticata. (continua a leggere…)
KARMA RAGE – “soCium”
by redazione on gen.24, 2013, under ALBUM, K
(Metal Scrap Records) Thrashers ucraini e che cantano in lingua. La loro connazionale Metal Scrap propone spesso compagini di matrice thrash metal, segno che il genere riceve continuamente riscontri anche in luoghi lontani da quelli “istituzionali” di nascita (Europa Occidentale e USA). Dopo Endless Torment e Shame Yourself arriva un’altra vagonata del genere menzionato, (continua a leggere…)
KARMA ZERO – “Architecture of a Lie”
by redazione on gen.04, 2013, under ALBUM, K
(Ultimahte Records) L’opener e title track di questo album ha un impatto thrash/metalcore, le seguenti “Next Time” e “No Answers” si spostano invece nettamente verso il versante metalcore, forse la vera dimensione dei francesi Karma Zero. “Death Inside” propone un risvolto maggiormente thrash in diversi punti del riffing, oltre al richiamo verso alcune soluzioni melodic death metal (come “Modern Slowery”). I Karma Zero inseriscono nelle proprie canzoni una musicalità dominante (continua a leggere…)
KARNYA – “Coverin’ Thoughts”
by redazione on mar.27, 2013, under ALBUM, K
(Bakerteam Records) Bello, semplicemente bello. La Bakerteam Records ha fatto un vero colpaccio nell’assicurarsi i romani Karnya, nuova incarnazione di una band chiamata Zen e attiva con un full-lenght a metà anni ’90. “Coverin’ Thoughts” è un signor disco, (continua a leggere…)
KARNÆ –“Evil Is a Necessity“
by redazione on feb.09, 2012, under ALBUM, K
(Autoproduzione/Alkemist Fanatix Europe) Milano come centro, come voragine dove stili, tendenze e deviazioni convergono, si mescolano, rinascono. I Karnæ sono di Como, non lontano da Milano dopotutto, ed in questa voragine ci sono saltati dentro violentemente. Ne sono usciti illuminati, con una luce oscura, decadente, morbosa. Loro si etichettano come deathcore. Io non sono d’accordo: la verità è che sono il risultato di una convergenza (continua a leggere…)
KATANA – “Storms of War”
by redazione on mag.17, 2012, under ALBUM, K
(Listenable Records) Epiche cavalcate, cavalieri immortali. Memorabili battaglie, guerrieri consegnati all’eternità. Gloria. Potenza. Dignità di una vita consacrata al sangue, nel nome di una bandiera, di un dio, di una patria, di un simbolo. Onore. Fiero e potente. Heavy metal e power metal, nelle loro essenze più pure, più sincere, reali, pesanti. Gli svedesi Katana reinventano un genere spesso troppo imitato, troppo ovvio, troppo scontato (continua a leggere…)
KATATONIA – “Dead End Kings”
by redazione on set.06, 2012, under ALBUM, K
(Peaceville) Nuovo capitolo che esplora ancora i territori di ‘Night Is the New Day’ e prosegue nell’ambiziosa esperienza avanguardistica, decrescente forse in termini di sorpresa ma non per qualità, suggestione sonora e nobiltà d’intenti. Suoni malinconici per un risultato che sarà anche poco metal, secondo alcuni, ma che scalpita sotto la superficie e vive di frammenti, colori e risvolti inaspettati, evoluzioni che partono dal passato ma che in quest’album si muovono ancora più libere. (continua a leggere…)
KEHLVIN – “The Orchard of Forking Past”
by redazione on giu.12, 2012, under ALBUM, K
(Division Records) Siamo a quota quattro con gli album nella discografia dei Kehlvin, band svizzera dedita al post-hardcore ed allo sludge più estremo. “The Orchard of Forking Past” si sviluppa attraverso otto canzoni che hanno l’aspetto di litanie, cioè di qualcosa che si ripete nella sua cadenza e struttura. Litanie fatte di vibrazioni di metallo distorto, di campi magnetici che si scontrano e si spingono a vicenda. (continua a leggere…)
KEMILON – “Twisted Storm”
by redazione on mag.03, 2013, under ALBUM, K
(Marple Metal Records) Esordio sullo scenario metallico per i canadesi Kemilon, che si affidano alla neonata Marple Metal Records, anch’essa canadese e impegnata soprattutto nella promozione di artisti nazionali. Al primo ascolto, mi hanno subito colpito le splendide keys dal suono spaziale: un tempo qualcuno chiamava (continua a leggere…)
KENOS – “Naightrain to Samara”
by redazione on apr.25, 2012, under K
(My Kingdom Music) L’intro leggiadra e sognante lascia pensare a qualcosa di etereo, delicato, rilassante, in questo “Nightrain to Samara”. Invece non è così perché i Kenos sono una band death metal che viene forgiato attraverso il sound tipicamente svedese, con grossi innesti melodici (filtrati però attraverso lo stile dei Fear Factory) su un tappeto durissimo e potente (continua a leggere…)
KESS’KHTAK – “Nurturing Conditions for Rupture”
by redazione on apr.17, 2013, under ALBUM, K
(Sigma Records) I Kess’khtak sono della bucolica svizzera, ma il loro sound è totalmente opposto alla calma elegiaca di quei paesaggi, perché si da il caso che la band suoni in modo frenetico e distruttivo, come un movimento tellurico sprigionato da un punto d’incontro tra death metal, hardcore, crust e grindcore. (continua a leggere…)
KEVLAR BIKINI – “Explodisiac”
by redazione on ago.13, 2012, under ALBUM, K
(Autoproduzione) Sporco. Sound estremamente sporco. Semplice, alle radici. Batteria, basso, una chitarra ed una voce aggressiva, estremamente potente e grezza. Testi ironici, gridati e sputati dentro il microfono. Sono un quartetto di punk/sludge/rock, vengono dalla Croazia, e riversano una grande di dose di furia incontrollata dentro questo loro album di debutto. Ci sono badilate di riffs possenti e grezzi. (continua a leggere…)
KILL DEVIL HILL – “s/t”
by redazione on giu.01, 2012, under ALBUM, K
(Steamhammer/SPV) Come può essere una band costituita da Vinnie Appice (batterista di R.J.Dio, Blask Sabbath e altri), il bassista Rex Brown (Pantera) e (aggiunti in seguito) Mark Zavon (chitarrista, per qualche tempo nei W.A.S.P.) e dal cantante Dewey Bragg? Lo potrete scoprire attraverso questo album che prende appunto il nome dei musicisti suddetti, Kill Devil Hill. Gente di spessore per un sound che, per comodità di chi scrive, lo si potrebbe collocare nel settore dei Black Label Society (continua a leggere…)
KILL RITUAL – “The Serpentine Ritual”
by redazione on nov.03, 2012, under ALBUM, K
(Scarlet Records) Una trave d’acciaio che improvvisamente vi viene scaraventata sui denti, lacerando, devastando, rompendo. Sangue che scorre, dolore micidiale, devastazione dei sensi, perdita del controllo, esplosione. Negli anni 80 e 90 bands come Anthrax, Dark Angel, Defiance ed Exodus erano capaci di scatenare sensazioni simili con la loro musica. Con ogni maledetto disco, e con ogni fottuta canzone. (continua a leggere…)
KING – “Forged by Satan’s Doctrine”
by redazione on feb.21, 2012, under ALBUM, K
(Deathgasm) Dopo una intro dal titolo lovecraftiano, “Summon Shub-Niggurath Ye Black”, parte una vagonata di pezzi che macellano ogni forma di vita possibile. Gli autori di questo abominio sono i colombiani King e “Forged by Satan’s Doctrine” è il primo album che i quattro indiavolati riescono a realizzare, grazie ad un sound che sembra un incrocio tra Deicide e Morbid Angel. Dei primi hanno la serrata velocità esecutiva, (continua a leggere…)
KING BONG – “Space Shanties”
by redazione on gen.09, 2013, under ALBUM, K
(Moonlight Records) C’è qualcosa di primordiale e dirompente insieme nel legame che regge una formazione di tre musicisti. Un trio si scatena sempre, ponendosi da prima sulla base di ciò che suona ed evolvendosi e cambiando i connotati del sound poi. Per quanto concerne questi tre è difficile esprimersi sul loro sound. L’etichetta li presenta come instrumental stoner e di sicuro alcune melodie e scenari ricordano il genere, ma credo che i King Bong vadano ben oltre. (continua a leggere…)
KING BRAVADO – “King Bravado”
by redazione on feb.25, 2013, under ALBUM, K
(Kornalacielo Records) Lo stoner dei triestini King Bravado ha dentro l’energia del rock, ha movenze che arrivano dal blues e nel contempo è una manifestazione del tipico desert sound. Distese immense, vuote, arse e percorse in lungo e in largo dai King Bravado; spavaldi e selvaggi posseggono chitarre distorte (continua a leggere…)
KING MOB – “Force 9″
by redazione on ott.28, 2011, under ALBUM, K
(Steamhammer/SPV GmbH) Chi sono i King Mob? A rispondere è lo stesso comunicato dell’etichetta tedesca: “KING MOB is a brand new English beat combo comprising guitar legend Chris Spedding (Roxy Music, Elton John, John Cale, Paul McCartney), Glen Matlock – bass (Sex Pistols, Iggy Pop, Faces), Martin Chambers – drums (Pretenders), Stephen W Parsons aka Snips – vocals (legendary figure behind 70’s New Wave band Sharks, and later Snips) and introducing hot new guitar talent Sixteen.The Mob are heavily influenced by two great composer band leaders, Duke Ellington and Jimmy Page.”. E’ tutto chiaro? Non parliamo dei primi arrivati ad un contratto discografico o, cosa ancor più difficile, alla realizzazione di un album. Effettivamente il sound è a metà tra un rockabilly, i The Who, Yardbirds e il rythm ‘n blues britannico della prima ondata. Ondata, attenzione, che si antepone allo stesso 1969 indicato come periodo di riferimento del rock by King Mob. Reminiscenze della West Coast le ritroviamo in “China Waters” e “Secret Song”, placida e lievemente psichedelica. Le chitarre di Spedding e di Sixteen squillano con cristallina potenza, accompagnate dalle eleganti e discrete note di Matlock e dalle poderose pelli di Chambers in ogni nota, scala e riff che si produca. Grandioso il lavoro della voce stagionata di Parsons, la quale pur essendo qualche tono sotto è in perfetta coesione con la musica. L’hit single “Selene Selene” è un Jimmy Page style a tutti gli effetti, l’omonima “King Mob” è un retaggio alla Doors e “Love of High Renown” è l’opener che qualifica immediatamente il rock blues dell’album. “Vah Vah Voom” è semplice e trascinante con il suo refrain beat, e “American Slaves” è tanto Chuck Berry. “Chapel of Love” è una lenta pulsazione che accelera in crescendo dalla sua metà in poi e “Make That Call” ha un 4/4 che ha una presa immediata e coinvolgente. Un sound pulito e dalle note vintage, “Force 9″ è prodotto con perfezione e t’invoglia a seguirlo con ogni centimetro del sistema nervoso e dei muscoli del corpo. Ma che ragazzacci questi King Mob!
(Alberto Vitale) Voto: 8/10
KING OF ASGARD – “…to North”
by redazione on set.10, 2012, under ALBUM, K
(Metal Blade/Audioglobe) Di una reunion dei Mythotyn ancora non si parla, e quindi dobbiamo ‘accontentarci’ del secondo disco dei King of Asgard, che a parere di chi scrive si candida ad essere fra le cinque migliori uscite dell’intero 2012. Karsten Larrson e Karl Beckmann non hanno certo dimenticato le proprie origini e “…to North” finisce quindi per rappresentare la quintessenza di un certo modo di intendere la musica, la mitologia e la società norrena che, in un contesto di grande standardizzazione, ha ben pochi equivalenti sul mercato. (continua a leggere…)
KINGDOM COME – “Outlier”
by redazione on mag.09, 2013, under ALBUM, K
(Steamhammer / SPV) Musica adulta, musica complessa. Musica sublime. Atmosfere dolci, ambientazioni sofisticate, suoni digitali e suoni molto rock, graffianti, incisivi. Quattordicesimo capitolo per il progetto di Lenny Wolf. Un album non immediato, che rivela la sua sofisticata complessità a piccole dosi, coinvolgendo (continua a leggere…)
KISSIN’ DYNAMITE – “Money, Sex & Power”
by redazione on apr.12, 2012, under ALBUM, K
(AFM Record) Sulla loro pagina facebook, sotto la voce interessi, scrivono “Sesso e Droga”. Sono cinque tedeschi di oggi con una irresistibile influenza anni 80. Hanno un look eighties con una influenza post nucleare moderno. Mad Max cotonato in pura decadenza. Suonano hard/glam rock, un po’ americano, ma più marcatamete tedesco: (continua a leggere…)
KITTIE – “I’ve Failed You”
by redazione on set.26, 2011, under ALBUM, K
(Massacre Records) Ottimo ritorno delle ragazzette più imbestialite della scena metal. Le canadesi Kittie raggiungono quota sei album nella propria discografia e salta subito all’orecchio la riduzione della matrice metalcore e dello stesso nu metal. Le Kittie, in questo album, sono più thrash metal (“Already Dead”) e con richiami allo sludge. Quasi abbiano asciugato e sottratto qualcosa al proprio sound. Potrebbe essere letto come un discorso di maturità e di evoluzione, dopo cinque album devi pur guardarti dentro invece di prestare attenzione a quello che ti succede intorno! I riff cavalcano possenti, affiancati dal drumming robusto di Mercedes Lander e l’insieme diventa una parete di granito, la quale viene abbellita melodicamente solo dalla voce di Morgan Lander, quando è nelle fasi clean perché per il resto è quella di un’indemoniata. La monoliticità dei suoni e la maggior parte dei tempi medi e lenti rende necessario qualche ascolto in più, per memorizzare tutto il guitarworking e le linee melodiche. C’è comunque qualche scorcio giunto dal loro passato stilistico, come “Never Come Home” e “Whisper of Death”. Con “I’ve Failed You” le Kittie non hanno per niente fallito!
(Alberto Vitale) Voto: 7/10
KNIGHT FURY – “Time to Rock”
by redazione on set.06, 2012, under ALBUM, K
(Pure Steel/Audioglobe) Composti per tre quarti da ex membri dei Lizzy Borden, i Knight Fury hanno pubblicato su cd il proprio esordio l’anno passato; la Pure Steel ha quindi acquisito i diritti per una riedizione su vinile limitata a 525 copie. Ci troviamo di fronte a un bel disco fra rock ed heavy che ha qualcosa in comune con il sound della band madre, ma pesca naturalmente a piene mani dal mare degli anni ’80. Melodica e invitante l’opener “Nothing left”, gran lavoro chitarristico in “Attack”; epico e indovinato il ritornello di “Battle for the Castle” (continua a leggere…)
KONGH – “Sole Creation”
by redazione on feb.13, 2013, under ALBUM, K
(Agonia Records) C’è un senso di “fuori fuoco” in questo nuovo lavoro degli svedesi Kongh. E’ un qualcosa che sfigura l’atteggiamento doom/sludge di questa band costituita da soli tre componenti e dove tutto sembra ruotare attorno all’inventiva di David Johannson (chitarra e voce). (continua a leggere…)
KONTINUUM – “Earth Blood Magic”
by redazione on ott.01, 2012, under ALBUM, K
(Candlelight) Birgir Thorgeirsson, fondatore e attuale membro dei Potentiam, nel 2001 chiamò il collega Kristján B. Heiðarsson, batterista dei Potentiam, per incidere l’EP “Burned and Battered” con il nome di Pornea. Era il 2001 è quella sortita rappresentava il nucleo primario e la genesi dei Kontinuum. La release era un insieme di experimental metal, doom, punk e dark atmospheric metal. Gli islandesi si sono definiti formalmente nel 2010 (continua a leggere…)
KONTRUST – “Second Hand Wonderland”
by redazione on giu.15, 2012, under ALBUM, K
(Napalm Records) I Kontrust si sono guadagnati diverse menzioni e note di merito negli ultimi tempi, ma questo “Second Hand Wonderland” fornirà loro riconoscimenti superiori. La band austriaca mette nel metal il rap, il funky, l’hip hop, l’elettronica, la disco, il pop e altro ancora, ne viene fuori un lavoro estremamente fruibile, un crossover unico (continua a leggere…)
KORN – “Live at the Hollywood Palladium”
by redazione on set.27, 2012, under ALBUM, K
(AFM) Accidenti a tutte quelle etichette che vogliono recensioni di DVD, ma fornendo solo l’audio. Questo è accaduto per i Korn e l’atteso e annunciato DVD live, realizzato durante una data californiana del “The Path of Totality Tour”, reperibile nei formati CD & Bue Ray, DVD e CD. “Live at the Hollywood Palladium” è una pubblicazione che celebra 35 milioni di dischi venduti da una band che ha dato vita al Nu Metal e che, a mio giudizio, ha anche contribuito a rovinare (e non cambiare) il metal. (continua a leggere…)















