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WAKE THE DREAMLESS – “EP”
by redazione on apr.15, 2013, under ALBUM, W
(Autoproduzione) Un riffing parzialmente ruvido, più per le sonorità comunque corpose, e tra il melodic death metal e il metalcore. La batteria evolve ritmi serrati ma soffre la cassa troppo triggerata, mentre la tastiera la sento troppo nascosta, anche se diventa protagonista verso la fine (continua a leggere…)
WALL OF THE EYELESS – “Through Emptiness”
by redazione on mar.13, 2012, under ALBUM, W
(Autoproduzione) Trovo oscuramente sublime sapere che le nuove generazioni ci sono, hanno menti perverse in grado di generare dell’ottimo metal e non si perdono in patetiche scemenze. Ovviamente questo non vale per tutti. Ma sicuramente è quanto emerge dall’ascolto di questi due ragazzi: SL, un tizio di 21 anni, parte dalla Russia (continua a leggere…)
WALLACHIA – “Shunya”
by redazione on gen.22, 2013, under ALBUM, W
(Debemur Morti Productions) Ritorna Lars Stavdal dopo l’album “Ceremony of Ascension” del 2009. Questo “Shunya” è di metà novembre 2012 ed è il terzo che questo Monicker tira furoi dal 1999. Lars è il vero tutore di Wallachia, nel quale compaiono spesso altri sessionmen, in particolare Eystein Garberg (chitarrista dei Lumark). Il musicista norvegese ripropone un symphonic death metal classico, non si sposta dai tipici canovacci del genere, tranne per il sound di alcune tastiere a volte vintage (continua a leggere…)
WALPURGIS NIGHT – “Midnight Wanderer”
by redazione on dic.17, 2012, under ALBUM, W
(My Graveyard/Masterpiece) Formazione recente, retaggio antico: i piemontesi Waluprgis Night sono un altro dei gruppi NWOIHM che la My Graveyard Productions è andata a scovare nell’underground italiano perché proponesse la propria musica al grande pubblico europeo. Questo “Midnight Wanderer” è il secondo disco e basta guardare le foto promozionali della band per capire a cosa state andando incontro! “Immortals” è l’inizio del viaggio: chitarre tese, molto US Metal, e un ritmo serrato (continua a leggere…)
WANDERER – “Bypassing the Abyss”
by redazione on nov.11, 2012, under ALBUM, W
(Dunkelheit Produktionen) Questa incisione è stata recuperata dal passato, cioè da sette anni fa uscito per una certa Magik Art, etichetta russa. Il master che conteneva questo album venne danneggiato nella spedizione verso la Russia ed ora è stato rimasterizzato e presentato, dalla tedesca Dunkelheit, in una nuova confezione: digipack e con annesso booklet che include disegni del cantante Mysterion (continua a leggere…)
WAR UNDER BLOOD – “Tactical”
by redazione on set.21, 2011, under ALBUM, W
(Nuclear Blast) I War Under Blood sono un progetto musicale nato qualche anno fa dall’inventiva di Deron Miller, dei CKY. Miller nel corso del tempo ha potuto contare sulla collaborazione di James Murphy dietro al mixer, in particolare nelle prime composizioni realizzate, successivamente ha creato una formazione stabile con il batterista Tim Yeung, attualmente nei Morbid Angel, Risha Eryavec dei Decrepit Birth al basso e Luke Jaeger all’altra chitarra. Il risultato è questo “Tactiacl”, un album death metal nel quale sussistono ampi margini di melodia, la quale è incastonata nel solido riffing e dove il tutto viene scandito dai mostruosi ritmi martellanti e furiosi di Tim Yeung. Nei quasi 34’ dell’album i War Under Blood dimostrano però anche di avere un songwriting abbastanza ripetitivo nelle modalità, fatta eccezione per i vari bridge e ritornelli nei quali i connotati melodic death rompono la monotonia compositiva. Decisamente più fantasioso il pezzo “Revere’s Tears”, vera chicca di “Tactical”. L’ album devastante, comunque in grado di essere assimilato subito, particolarmente per le capacità esecutive dei War Under Blood, i quali potranno fare sicuramente ancora di più.
(Alberto Vitale) Voto: 7/10
WARDRUNA – “Yggdrasil”
by redazione on mar.28, 2013, under ALBUM, W
(Indie Recordings) Ho comprato il primo disco dei Wardruna a un piccolo festival in Germania, nel luglio del 2009. Non sapevo niente della band, stavo facendo shopping metallico compulsivo e mi sono trovato davanti il loro debut. Se fossi un poeta direi che è (continua a leggere…)
WARGAME – “Demo-Lition”
by redazione on mag.19, 2013, under ALBUM, W
(Autoprodotto) Pur essendo un amante del thrash vecchia scuola devo mio malgrado “bocciare” questo demo dei Wargame. In esso troviamo una forte influenza della scuola anni ottanta, quella più grezza di band come primi Anthrax, D.R.I e Stormtroopers of Death e basta; niente di più e niente di meno, eppure il thrash (continua a leggere…)
WARMRAIN – “Absent Friends”
by redazione on ott.24, 2011, under ALBUM, W
(4 Worlds Media) Inglesi, alla prima release ufficiale, amanti del feeling, delle atmosfere malinconiche e sognanti. Questo potrebbe essere un sunto per descrivere i WarmRain. “Absent Friends” racchiude cinque pezzi, tra i quali si segnalano gli oltre 8′ della title track (presente anche nella ridotta versione radiofonica) realizzati con chitarra acustica, orchestrazione, batteria marciante, e un meraviglioso assolo di chitarra elettrica.In tutti i brani la sei corde acustica la fa da padrone, ma mentre in “Run to the Sun” è la protagonista, con “Flying Dreams” la musica viene arricchita e lo stesso accade in “Good to Belong”, con il cantato di Leon J Russell che proprio in quest’ultima canzone ricorda quello di David Gilmour. Un rock intimista, molto inglese e non troppo vicino ai clichè del pop e che tenta timidamente, di riagganciarsi alla tradizione rock britannica di diversi decenni fa; l’EP risulta gradevole, ma ascoltando queste poche canzoni c’è da sottolineare che al momento, il tutto appare come un rock da cantautore – all’inglese, un pò Nick Drake- che da vero e proprio complesso rock.
(Alberto Vitale) Voto: 6,5/10
WARSEID – “Where Faith Lies Unbound”
by redazione on ott.05, 2012, under ALBUM, W
(Autoproduzione) I giovanissimi statunitensi Warseid danno alle stampe il proprio secondo ep: quattro brani di media lunghezza per un minutaggio totale di circa 30 minuti, che raccontano una oscura vicenda mitica di schiavitù e vendetta. I brani si presentano omogenei nel caleidoscopico sound: i generi predominanti sono folk e black sinfonico, ma possiamo parlare di battle metal per la presenza anche di elementi presi talora dal power (continua a leggere…)
WAYLANDER – “Kindred Spirits”
by redazione on ago.02, 2012, under ALBUM, W
(Listenable/Audioglobe) “Kindred Spirits” è sicuramente un buon lavoro, ma devo ammettere che mi aspettavo qualcosa di più dai Waylander, soprattutto dopo ben quattro anni di attesa. Ho invece l’impressione che i nordirlandesi, forse presi da una intensa attività live, si siano limitati a ripercorrere le proprie orme senza particolare inventiva. (continua a leggere…)
WE ARE WAVES – “s/t”
by redazione on mag.23, 2012, under ALBUM, W
(Auoproduzione) Nati lo scorso anno, ma in attività sotto altro nome, cioè Overock, la band italiana si è data da fare con tre EP, ma questo esce ora con il titolo di “We Are Waves”, cioè proprio quel nome nuovo che hanno deciso di darsi. Si, We Are Waves come nome risulta meno banale, è semplice e fa effetto e anche graficamente si presta bene. A questi aspetti, secondari almeno rispetto ai contenuti dell’EP, si somma della musica che è rock moderno (continua a leggere…)
WEAPONS TO HUNT – “Blessed in Sin”
by redazione on gen.02, 2013, under ALBUM, W
(Vic Records) Quesito: se una band olandese che presenta Adrie Kloosterwaard, voce dei Sinister, Ron van de Polder, chitarrista, fondatore ed ex Sinister, Paul Beltman, chitarrista e batterista , anche lui ex Sinister ed ex Supreme Pain proprio come il bassista Erwin Harreman, tira fuori un album, secondo voi il sound a chi potrà somigliare? Si, a quelli, ma con meno potenza. Le progressioni dei riff sono inarrestabili, continuate, senza sosta. (continua a leggere…)
WEH – “En Natt Kom Doed”
by redazione on apr.06, 2012, under ALBUM, W
(Soulseller Records) Secondo album di questa voce solista (Erik E.) che si accompagna con la chitarra acustica. “En Natt Kom Doed” è dunque un lavoro minimale, intimista (si usa spesso questo termine per canzoni o album del genere). Un lavoro folk, d’impostazione, che la sola voce, in armonia con la sei corde, tratteggia delle atmosfere, delle ambientazioni. (continua a leggere…)
WEIRD FATE – “The Collapse of all that Has Been”
by redazione on mar.20, 2012, under ALBUM, W
(Cold Dimensions) Tutto ciò che è stato crolla. Inneggia a questo concetto il titolo dell’album di questi quattro blacksters tedeschi. Tutto crolla, tutto decade, la fine simbolica di tutto quello che credevamo solido, sicuro, affidabile. Una fiamma rossa brucia. Forse per bruciare tutte le macerie, cancellare le rovine del crollo di un mondo sbagliato. (continua a leggere…)
Weregoat – “Unholy Exaltation of Fullmoon Perversity”
by redazione on mar.11, 2012, under ALBUM, W
(Dark Descent Records) Empia esaltazione del perversità da luna piena. Titolo molto più complesso dell’intero album, che esiste e viene riprodotto a volume demenzialmente assurdo per distruggere e devastare. Per scorticare, impalare, uccidere. Per saccheggiare, radere al suolo, violentare, banchettare e poi bruciare. All’inizio ho pensato: questo album fa schifo. Ma le violente pugnalate che uscivano dagli speakers mi hanno indotto (continua a leggere…)
WHEN ICARUS FALLS – “Aegean”
by redazione on dic.11, 2012, under ALBUM, W
(Autoproduzione) In Francia e Svizzera il tasso post hardcore sta aumentando nella scena. L’ultimo prodotto che arriva dalla seconda nazione, forse più prolifica in questo genere, è questo full length che mette in risalto una band dedita a sonorità parzialmente depresse, molto ossessive, sia per le partiture delle chitarre che in alcuni risvolti del drummning. (continua a leggere…)
WHITE SKULL – “Under This Flag”
by redazione on mag.15, 2012, under ALBUM, W
(Dragonheart Records/Audioglobe/Kizmaiaz) Una bandiera. La sola. Unica patria, unico credo, unica fede: si chiama Heavy Metal, e gli storici sacerdoti di questa religione sono tornati. Si chiude un cerchio. Ritorno alle origini. Dopo oltre vent’anni sono loro, dettano legge, ridefinizione delle regole. Sono tornati i White Skull. Ed è tornata anche Federica Sister (dopo dodici anni) (continua a leggere…)
WHITHIN YOUR PAIN – “Little Stars and the Perfect Yellow Keys”
by redazione on nov.24, 2012, under ALBUM, W
(To React Records) Anche quest’anno i Within Your Pain si ripropongono con del materiale nuovo e attraverso un EP, visto che nel 2011 uscì il secondo album “Ten Steps Behind”. “Little Stars and the Perfect Yellow Keys” sono sei pezzi in puro deathcore di granito e scalpellato con una batteria tipo macchinario industriale e un cantato ossessionante. (continua a leggere…)
WIDOW “Life’s Blood”
by redazione on dic.13, 2011, under ALBUM, W

(Pure Steel/Audioglobe) Chiariamo subito una cosa: la musica dei Widow non mi piace. Questo è il terzo album della band che mi capita fra le mani (il quarto, in totale, della loro discografia) e ancora una volta lo trovo decisamente banale e pretenzioso; sta di fatto, però, che rispetto all’ultimo “Nightlife” la situazione è decisamente migliorata, e di questo bisogna rendere atto ai quattro musicisti della North Carolina. “Lady Twilight” è molto classica ma a suo modo coinvolgente; “In Dreams” parte con un bell’arpeggio ma poi si banalizza subito. Costruita diversamente dagli altri brani, e per questo in evidenza, la solida “Another fallen Angel”; “Behind the Light” contiene un assolo per nulla disprezzabile. Ma nella seconda parte della scaletta diventa davvero difficile trovare qualche spunto originale e che si faccia notare: soprattutto le linee vocali, sempre simili, appiattiscono le differenze fra le canzoni. Citiamo soltanto, per la sua velocità e per il suo andamento vagamente thrash, “I scream for Ice Queen”. Un US Metal con influenze alla King Diamond ma dal taglio abbastanza moderno: la sufficienza c’è, se vi accontentate…
(Renato de Filippis) Voto: 6/10
WIHT – “The Harrowing of the North”
by redazione on feb.06, 2013, under ALBUM, W
(Devouter Records) Fin dalle prime note questo lavoro dei Wiht appare abbastanza complesso: innanzitutto questo disco consta solamente di tre tracce strumentali di durata abbastanza elevata, dai venti minuti della titletrack, ai dodici abbondanti di “Orderic Vitalis” fino ai nove di “End of the Reign”, (continua a leggere…)
WILD KITTEN – “Wild Kitten”
by redazione on dic.14, 2012, under ALBUM, W
(Heart Of Steel Records) Questa è una bellissima sorpresa. Un glam metal spietato, diretto, sfacciato, volgare. Uno di quei dischi dove ci dovrebbe essere stampato sopra quel famigerato “Parental Advisory Explicit Lyrics”. Ed in caratteri cubitali! Ma la sorpresa non finisce qui: questo quintetto non è americano! Niente Los Angeles, California. (continua a leggere…)
WILDROADS – “Riding On a Flamin Road”
by redazione on mar.03, 2013, under ALBUM, W
(New Idols Records/Self Distr.) Semplicemente rock ‘n roll, ecco cosa suonano i Wildroads. Quel nome che si son dati, dodici anni fa, lo lascia intuire. Solo oggi c’è il primo full length nella carriera di questi toscani, nel quale menano riff e ritmiche sicuramente vestite di hard rock americano, (continua a leggere…)
WILL’O'WISP – “Kosmo”
by redazione on dic.17, 2012, under ALBUM, W
(Nadir Music) Will’o'Wisp è stata una promettente band italiana degli anni ’90. Un demo che fece parlare molto bene di se, cioè “Nocturnal Whispers”, poi un album di successo, cioè “Enchiridion”, e uno in parte sfortunato, ma solo per le vicende attorno alla pubblicazione, ovvero “Unseen”. Questa gothic-dark band all’improvviso si ferma e solo dopo un lasso di tempo notevole Paolo Puppo (chitarra) decide di rimetterla in moto, ricontattando Fabbrizio Colussi (bassista e co-fondatore), (continua a leggere…)
WILT – “s/t”
by redazione on dic.22, 2012, under ALBUM, W
(Autoproduzione) Duo canadese formato da Jordan Dorge (Laika) e Brett Goodchild, il primo cantante e l’altro responsabile degli strumenti. E’ questa l’identità dei Wilt e il black metal che suonano è di tipo atmospheric. In particolare si trovano toni decadenti nel sound, mentre nel brano d’apertura “Autumn Veil” la malinconia raggiunta è estrema e a tratti di carattere doom metal. “Cold Misfortune” ha un impeto maggiore rispetto al brano precedente e dunque un’atmosfera molto più gelida. (continua a leggere…)
WIND ROSE – “Shadows Over Lothadruin”
by redazione on set.23, 2012, under ALBUM, W
(Bakerteam Records) Incorniciato da un’altra delle splendide copertine di Felipe Machado Franco, il debut dei toscani Wind Rose è stato prodotto da Cristiano Bertocchi dei Labyrinth, e si offre all’ascoltatore come un concept fantasy (ormai una rarità, di questi tempi!). Ben 16 le tracce in scaletta, molte delle quali sono brevi intermezzi che tengono insieme la storia. Ecco “The endless Prophecy”: power/prog grintoso, serrato, sempre pervaso da un’aura medievale… che finalmente gli eredi dei Thy Majestie di “Hastings 1066” siano fra di noi? (continua a leggere…)
WINTER HAZE – “Silent Deception”
by redazione on feb.17, 2012, under ALBUM, W
(autoproduzione) Dopo “The Storm within”, il debut di tre anni fa che ci aveva mostrato ottimi spunti e regalato una manciata di brani vincenti, i parmigiani Winter Haze tornano all’attacco con un ep di quattro tracce. Musicalmente siamo ancora dalle parti di un gothic/melodic metal decisamente dinamico e ben congegnato, forse dai suoni più moderni rispetto a quelli del full-lenght. Le note di un sassofono suonato dalla (continua a leggere…)
WINTERFYLLETH – “The Threnody of Triumph”
by redazione on ott.03, 2012, under ALBUM, W
(Candlelight) Tra i più bravi nell’ambito del pagan black metal o viking/pagan che possa essere, gli albionici Winterfylleth con questo terzo album confermano il loro peso artistico sulla scena. La band di Manchester abbiglia l’album con una copertina adegueta ai contenuti, ovvero musica che è un connubio tra black metal e melodie laceranti. Proprio sulle melodie ci sarebbe da dire qualcosa in più, in quanto hanno una precisa motivazione nell’album. (continua a leggere…)
WINTERSUN – “Time I”
by redazione on ott.25, 2012, under ALBUM, W
(Nuclear Blast/Audioglobe) Incredibile ma vero, l’attesa è finita: dopo OTTO anni, i Wintersun di Jari Mäenpää hanno dato un seguito al debut omonimo, un disco, è doveroso dirlo, che per molti (fra cui il sottoscritto) aveva davvero aperto le porte a un nuovo modo di suonare metal, in una allora inimmaginabile mescolanza di power, death e (nonostante molti lo neghino) epic metal che non aveva eguali. (continua a leggere…)
WINTER’S VERGE – “Beyond Vengeance”
by redazione on mag.15, 2012, under ALBUM, W
(Massacre/Audioglobe) I Winter’s Verge sono noti agli appassionati di power metal per il paese di provenienza, Cipro, che a quel che mi risulta non ha mai ospitato altre band di settore. Questo è il loro terzo album, il secondo a uscire presso la Massacre, e conferma tutte le impressioni che la band ha sempre suscitato negli appassionati: i Winter’s Verge sono sicuramente bravini, ma le loro produzioni non sfondano mai davvero! (continua a leggere…)
WITCHBURNER – “Bloodthirsty Eyes”
by redazione on feb.20, 2013, under ALBUM, W
(High Roller Records) Questa band è nel novero di quelle che ho sentito nominare spesso e dunque conosco solo di fama, senza aver mai ascoltato nulla. Mi capita di farlo adesso, nel 2013 e dopo i loro quasi 20 anni di carriera. Teutoni e thrasher. Incazzati neri e rognosi su questo nuovo album, (continua a leggere…)
WITCHCRAFT – “Hegyek Felettem”
by redazione on nov.18, 2012, under ALBUM, W
(Neverheard Distro) Quante band al mondo si chiamano Witchcraft? Bah, a decine almeno. Questi sono quelli ungheresi e sono quindi una black metal band, di quello ruvido, glaciale, dozzinale, raw, pagano e oscuro. Registrazioni ai limiti della decenza, chitarre fredde, scheletriche e che menano a ripetizione lo stesso riff. La batteria con il rullante che ha un suono, la cassa un altro e i piatti un altro ancora. (continua a leggere…)
WITCHES BREW – “Supersonicspeedfreaks”
by redazione on feb.15, 2013, under ALBUM, W
(Black Widow Records) “Supersonicspeedfreaks” è una nuova proposta dei Witches Brew, ovvero di Mirko Zonca, Mirko Bosco, Frankie Brando, cioè rispettivamente basso, chitarra e batteria. Per l’evento i tre hanno pensat bene di chiamare alcuni ospiti per impreziosire i brani, gente come Nik Turner (continua a leggere…)














