THORMESIS â âVon Leere und Todâ
(AFM Records) Questo album ha unâepica pagana avvincente e viene esposta con un black metal dai contorni ben marcati. âVon Leere und Todâ è il secondo lavoro dei tedeschi Thormesis e si rivela unâopera di buona fattura, per via di melodie ben sviluppate e sempre presenti nei pezzi e con un folk onnipresente, ma tenuto sempre ben a bada dalla violenza del black metal (altro…)
(Ipecac Recordings) âLaborintus IIâ è unâopera di Luciano Berio, grandissimo compositore italiano, tra i grandi della musica. Berio compose la partitura nel 1965 per i 700 anni della nascita di Dante Alighieri, con annessa parte testuale ispirata su un poema di Edoardo Sanguineti. Nel 1972 il compositore eseguĂŹ in Olanda âLaborintus IIâ, in occasione dellâHolland Festival.
(To React Records) Tra le band piĂš interessanti in Italia, per il carico di energia, il sound imponente e la disinvolta forza nel suonare in modo possente e senza troppi fronzoli, gli italo-brasiliani Amassado propongono un EP di sei pezzi, dopo due anni dal fantastico lavoro âCoraçao Enterrado”. Per capire la direzione di questo lavoro, basterĂ segnalare la presenza della cover dei Sepultura âBiothech Is Godzillaâ.
(Frontiers Records) Un’autentico libro sacro. Sacro a quella religione definita Heavy Metal, alla quale noi tutti siamo devoti. Questo è il riassunto di tutto ciò che ha prodotto Jørn Lande durante la sua ventennale carriera. Ed ora arriva un nuovo apocalittico capitolo di vero heavy metal, di riff tradizionali, di canzoni vecchia scuola, create ed arrangiate con il fine unico di supportare una delle migliori voci della scena presente, passata e futura.
(Superstrong) Un’oscuritĂ avvolgente, soffocante. La sensazione dell’abbandono totale. Viaggio alla deriva in un universo silenzioso, angosciante, tuttavia inquieto, elettrizzante, in tensione perpetua. Suoni che rapiscono, emozioni che annientano, un infinito orgasmo psicologico che a tratti è devastante, pericoloso, mortale.
(Witching Hour Productions) Un nuovo ed apocalittico cerimoniale dei Naer Mataron. La spietata violenza del trio greco mette in questo nuovo lavoro dieci pezzi (intro compresa) di black metal essenzialmente pesanti, veloci e dai tratti estremi. Si resta impressionati per come Asmodevs Draco DVX regga un ritmo forsennato e infernale, le canzoni diventano un atto sempre estremo, apocalittico
(Svart Records) Magnifica prova di questa band di Kuopio, Finlandia. Sette figli dellâoccult rock, della magia, del misticismo e tutto raccontato attraverso la magnifica voce di Jess e ben tre chitarre. Attingendo dagli anni â70 e dai primi vagiti dei Mercyful Fate nasce questo loro album omonimo che molto probabilmente non tarderĂ a riscuotere i dovuti consensi.
(Kolony Records) I De Profundis stanno avendo una carriera interessante. Sono al terzo album, hanno suonato dal vivo con Iron Maiden, Rotting Christ e altri, ma soprattutto gli inglesi hanno realizzato nel 2007 âBeyond Redemptionâ autonomamente, ma con distribuzione Sony, e âBleak Reflectionâ nel 2010 sempre per lâitaliana Kolony Records.
(Terrasound Records) Rabbia. Sentimento profondo di odio e furia. Sensazioni urlanti incatenate in un abisso senza fine. Grida di ribellione, migliaia di anime dannate che convergono contorte nella linfa vitale di questo act polacco. Unâimplacabile sequenza di pezzi proposti con pesantezza, brutalitĂ , potenza ed una intelligente fantasia tecnica che offre come risultato un suono pulito, definito, energetico, dinamico.
(Dysfunction) Divisi fra Emilia e Lombardia, i Replosion ci offrono un progressive/power metal molto vario e intrigante: âThe resting Place of Illusionâ (notare come il titolo contenga il nome della band) è il loro debut ed è pubblicato a distanza di ben cinque anni dal precedente demo. In scaletta câè subito la titletrack: i suoni sono un pochino compassati ma il brano è ben costruito e mai scontato nei suoi cambi dâatmosfera
(Pure Undeground Records) I Fiakra, del New Jersey, sono la nuova incarnazione degli Hexen, che nel 2008 diedero alle stampe un full-“length” prima di cambiare nome (il nuovo significa âcorvoâ in celtico). âInvasionâ costituisce quindi a suo modo un debut di heavy/power/speed metal, naturalmente cosĂŹ underground che piacerĂ moltissimo a chi è rimasto (almeno mentalmente) negli eighties.
(Casus Belli Musica) âTriunityâ è lo sforzo congiunto tra i russi Oprich, i bielorussi Piarevaracien e gli ucraini Chur. Uno split che, almeno nelle intenzioni promozionali, fa leva sulla fratellanza slava di queste tre nazioni, le quali attingono da radici culturali comuni. Musicalmente gli Oprich (Russia occidentale) sono un metal fortemente contaminato dal folk, anche per le modalitĂ del cantato, in lingua madre. Le parti metal hanno una certa linearitĂ e forza nelle distorsioni e infatti il retroterra dei russi è ai limiti del thrash-death metal.
St Petersburg, Florida luogo abitato da Gordon Denhart, voce, chitarra, batteria programmata, e Mike Kilborn, chitarra e voce. Uniti insieme danno vita ai Never To Arise. Il risultato è lâomicidio sonoro perpetrato attraverso lâalbum”Hacked to Perfection”, death metal brutale, suonato con una forza devastante e bestiale.
(Magic Circle-Audioglobe) Immaginate di essere un professore di liceo. Nella vostra classe câè un alunno eccezionale, che nei primi tempi vi ha dato incredibili soddisfazioni e vi ha fatto quasi piangere di gioia per la sua bravura. Poi, improvvisamente, quasi da un giorno allâaltro, cambia radicalmente: non si presenta quasi mai alle interrogazioni (quattro in sedici anni!!!) e quando lo fa vi rifila sempre la stessa lezione
(Riff Records) Quando âBedsoresâ apre questo lavoro in modo soffuso, le note riportano alla mente gli spettri della psichedelia di âUmmagummaâ o le divagazioni acide dei Kyuss. Oltre 5â di gelo e poi esplode lâaggressivitĂ rock, per superare in totale i 10â. âGameOverIsAnOpinionâ è il primo assalto crossover, con la stessa attitudine saranno âHellveticaâ, âMasters of the Universeâ e altre.
(Autoproduzione/Rock âN Growl) Proposta digitale e gratuita (http://www.livarkahil.com/) dei francesi Livarkahil. Dopo due buoni album, lâultimo è il celebrato “Signs of Decay” del 2011, il blackened death metal della band risplende di una luce nera e opaca. Malvagio e bestiale metal attraverso cinque pezzi furiosi, ma lavorati da melodie altrettanto temibili.
(Ethereal Soundworks) Il secondo album dei portoghesi Thee Orakle non lascia certo indifferenti: i nostri si dedicano ad una miscela di generi che ricorda vagamente quella dei conterranei Moonspell. In âFaraway Embraceâ câè subito di tutto e lâimpatto è abbastanza disorientante: la base del sound sembra un gothic metal dalle strutture progressive e diversi influssi death
(Masterful Records) La colonna sonora di una marcia verso la redenzione. Redenzione da una schiavitĂš mentale imposta dalle religioni. La devastazione imposta da un death metal furioso, micidiale, che abbraccia testi prettamente black metal: odio della cristianitĂ , inni allâoscuro, rituali perversi, osceni, violenti. I Polacchi Sphere non hanno alcun rimorso o pietĂ .
(Iron on Iron Records) Molti sanno che a sostenere lâheavy/epic metal underground sono soprattutto i greci: prima con una serie di band apparse quasi contemporaneamente allâinizio degli anni 2000 (Battlerorar, Sacred Blood, Airged LâAmh, Wrathblade, Athlos, Marauder e compagnia), e ora anche con etichette come la Eat Metal o la Iron on Iron. Ă appunto questâultima a dare alle stampe lâep dâesordio dei finlandesi Evil Lyn
(Sphere Music Media) Capita spesso che il terzo album per una band metal si riveli quello decisive. Il terzo album come consacrazione o conferma delle qualitĂ di una band. I portoghesi Shadowsphere con âInfernoâ si attestano su un livello decisamente ottimo. Dopo lâintro parte un gruppo di canzoni a metĂ tra il melodic death metal e il thrash metal piĂš spinto e vigoroso. Elementi tecnici e comunque una buona tecnica diffusa nellâalbum
(Autoproduzione) Diversi aspetti della pazzia. Meandri di menti distorte analizzate, scavate, portate alla luce. E’ su questo che si concentrano i NEURONIA con questo nuovo EP, pubblicato a due anni di distanza dall’ultimo full length. Un EP dopo due full length: mi aspettavo qualcosa in piĂš da questi cinque deathsters di Varsavia. Sono solo quattro i pezzi ma sono sono energici, potenti, ben suonati.
(Witching Hour Prod.) I Besatt sono attivi dalla metĂ degli anni â90 e questo li pone tra le band piĂš longeve nellâambito della scena metal estrema dellâEuropa orientale. I polacchi hanno però subito notevoli e continui cambi di formazione e Beldaroh è ormai il depositario unico di questo satanico progetto black metal. Un progetto che vanta diversi album in studio, live e split.
(Misantrof ANTIRecords) Un sorriso infernale, bestiale. Un ghigno malvagio, ironico, derisione per il mondo intero, per il genere umano intero. Un inferno che attende con pazienza, banchettando, la fine di una umanitĂ dannata, condannata, perduta. E nel frattempo il rock’n’roll delle origini suona, scuote, smuove, fa tremare. Un Rock’n’roll iniettato di sangue, di rabbia, di disgusto e repulsione.
(Heaven and Hell Records) Quando il mio stimato caporedattore mi ha detto che aveva per me un album che suonava come gli Anathema di âEternityâ, sono subito stato molto scettico: poi è partita âIn Pursuit of Redemptionâ e mi sono ravveduto. The Reticent, solo project dellâartista Chris Hathcock, proveniente dal North Carolina
(Massacre Records) Nuova prova, la terza, di Allen B. Konstanz e Schwadorf (The Vision Bleak) e Yantit (Eisregen). Gli alfieri dark electro metal tedeschi impugnano i pennelli e li immergono in grossi secchi di vernice nera. Ci dipingono il loro mondo e in questo modo anche quello di chi li ascolterĂ . âBereue Nichtsâ è un affresco in bianco e nero, è la morte che cammina tra le anime di questo mondo.
(FRET12 Records) Ex Creed e ora chitarrista negli Alter Bridge. Personaggio di spessore, tra i musicisti del momento. Mark Tremonti sfrutta la sua fama per un album solista. NecessitĂ , mercato, i fans? Myles Kennedy (cantante degli Alter Bridge) che se ne va in giro con Slash? Cosa? Non saprei, di sicuro questo âAll I Wasâ non si discosta dalla musica che suona con gli Alter Bridge e quindi la cosa farĂ notevolmente felici i suoi fan.
(AFM Recrods) Assenti da alcuni anni, gli americani Vore ritornano con âGravehammerâ, uscito giĂ da mesi ma che solo ora trova una buona e giusta distribuzione planetaria attraverso la AFM Records. La produzione dei nove pezzi, e relativo missaggio e masterizzazione, è di Colin Davis dei Nile.
(Pagan Records) Erano cinque anni che non si vedeva un nuovo album dei Pandemonium. Arriva dunque il momento per âMisanthropyâ, con lâausilio di Androniki Skoula (Chaosstar e con collaborazioni per i Rotting Christ) per alcune (fantastiche) inserzioni vocali femminili e i samples di Khorzon (Arkona e Mussorgski).
(Metal Scrap Records) Forme senza definizione che si nascondono nelle tenebre. Oscuri concetti che si delineano in un orizzonte indefinito, confuso, avvolto dalle fiamme. Gli architetti di questa geometria delle ombre sono tre, hanno un passato oscuro, confuso, violento. Provengono da Kherson, Ucraina, quasi sulle rive del Mar Nero.
(Total Metal Records) Mentre i generi classici perdono terreno nellâEuropa centrale e mediterranea, sembrano invece guadagnarne in certe realtĂ della scena metal ritenute (spesso a torto) marginali. Lo dimostrano i Majesty of Revival, dallâUcraina, che si dedicano nel loro disco dâesordio a un power/prog come quello che andava fortissimo dieci anni fa
(Kolony Records/Masterpiece) Nel panorama melodic death metal, quello recente e non europeo, i BeâLakor sono tra le band piĂš interessanti. Gli australiani arrivano al loro terzo album suonandolo con luciditĂ e uno stile che spazia bene nellâinsieme melodico e stilistico della canzone.
(FDA REKOTZ) Riedizione di un demo dei Skeletal Remains, band americana che incise i quattro pezzi nel 2011 e usciti nel formato cassetta. Ora il demo viene riproposto di nuovo con il formato cassetta. con lay out rinnovato e in limitato numero di 166 copie numerate a mano e con un adesivo. Death metal dozzinale, da cantina. Sporco, da garage.
(UDR-EMI) Nella bella cornice dello York Opera House, i Blackmoreâs Night hanno tenuto lo scorso 30 settembre 2011 un concerto che è stato immortalato per un disco e un dvd. Non starò qui a dirvi che âA Knight in Yorkâ è il terzo filmato prodotto dalla band, un poâ perchĂŠ i Blackmoreâs Night vanno ritenuti senza ombra di dubbio una formazione mainstream, che deve sempre avere qualcosa da offrire sugli scaffali dei negozi
(Ataman Productions) Scelto un nome che deriva dalla fantasia di J.R.R. Tolkien, il polacco Ataman Tolovy (Gemnius Ultor e Stillborn) con lâaiuto del batterista ImÄ Pan ĹmierÄ e del chitarrista KniaĹş NiechÄÄ Przekora (altro ex Genius Ultor) incide questo lavoro oscuro e diabolico. Non è il primo ad essere realizzato, ma âCorona Regni SatanĂŚâ è il primo full length a cui i TĂşrin Turambar hanno lavorato dalla metĂ degli anni â90 ad oggi.
(Autoproduzione) La giovane formazione di Pavia esordisce con questo EP (contenente 4 brani ed una curiosa intro) che mette subito in chiaro le intenzioni, la buona volontĂ e la voglia di fare metal âad alto voltaggioâ. I GotNoEgo propongono un proficuo crossover metal/hardcore nel quale si snodano parti melodiche, ritmiche serrate ed un guitarwork tagliente e claustrofobico, dimostrando di saperci fare con gli strumenti.