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HALLATAR – “No Stars Upon The Bridge”

by on Mar.02, 2018, under ALBUM, H

(Svart Records) Band finlandese recente, formatasi nel 2017 che giunge al debutto con questo coinvolgente ed estremamente oscuro full length. Death metal. Doom. Toni atmosferici intensi fino ad arrivare a concetti appartenenti, forse, ai vecchi Paradise Lost… ma anche a dimensioni diverse, personali, teatrali… specialmente in quegli intermezzi di spoken vocals femminili, i quali risultano tanto tetri quanto sensuali. Ma non si tratta di una nuova band che imita cose note, anzi… e basta un’occhiata alla line up per rendersi conto che non abbiamo a che fare con dei ragazzotti alle prime armi! Il trio, infatti, è composto da Juha Raivio (chitarre e tastiere), ovvero chitarrista di Swallow the Sun e Trees of Eternity… al quale si affianca Mika “Gas Lipstick” Karppinen degli HIM alle pelli… e se questo ancora non suscita il vostro interesse, sappiate che al microfono c’è Tomi Joutsen… il vocalist degli Amorphis! E questo un po’ chiude il cerchio, considerando che la compagna di Juha, deceduta nel 2016, era la cantante sudafricana Aleah Starbridge la quale partecipò come voce ospite su alcuni brani proprio degli Amorphis, oltre che dei Swallow the Sun. “No Stars Upon The Bridge” non è un album qualunque. L’intera composizione è stata creata da Juha durante il lutto, un po’ come sfogo, un po’ come tributo… tanto che l’artista giurò di comporre per poi pubblicare senza ulteriori modifiche. Gli altri due artisti della band sono amici di Juha i quali non hanno esitato nel rispondere positivamente alla sua richiesta di collaborazione (senza nemmeno aver sentito una sola nota dei brani già composti!), dando vita ad un album estremamente profondo, emozionale, intenso e trasudante una sofferenza che va oltre i confini del terreno. Le parti femminili sopra citate sono curate da Heike Langhans dei Draconian (la quale canta anche nel brano ”My Mistake”). E Aleah? I testi e l’intero poema sono suoi. Ma non è tutto: gli Amorphis, dopo la collaborazione, la definirono ‘fantasma sussurrante’ per il caratteristico timbro della voce; tale fantasma aleggia ancora tra noi, sensuale, provocante, stupendo… e la sua voce è presente nella traccia conclusiva,“Dreams Burn Down”, di questo tetro e decadente monumento all’arte suprema, all’amicizia vera. All’amore senza fine.

(Luca Zakk) Voto: 9/10

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