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BONFIRE – “Temple Of Lies”

by on Apr.13, 2018, under ALBUM, B

(AFM Records) Intramontabili i Bonfire… eterni… immortali. È dalla fine degli anni ’70 (agli inizi con il moniker ‘Cacumen’) che, con varie line up -sempre e comunque capitanate da Hans Ziller-, continuano con il loro hard & heavy melodico, potente, catchy e travolgente. Siamo al secondo album con il ‘nuovo’ potente singer Alexx Stahl (il quale debuttò su “Byte the Bullet” dell’anno scorso) e la line up appare molto compatta, coordinata, in grado di mettere in piedi un altro album di puro hard’n’heavy, un album che vuole offrire suoni troppo potenti per essere solamente glam, ma anche troppo lascivi per essere puro power & heavy: esattamente come deve essere il sound dei Bonfire! Dieci tracce, tre quarti d’ora di energia pura, levigata da un sound suggestivo, sexy, innegabilmente ed eternamente legato agli anni ’80 con la loro colorata magia e la loro follia artistica. “Stand or Fall” è immediatamente tirata, con il signer che si presenta nel modo migliore: un brano potente, ricco di chitarra, un brano che mantiene quella parentela più heavy che hard, tanto da ricordare bands come gli Hammerfall. Il suono più voluttuoso arriva con “On The Wings Of An Angel”: un brano con un refrain memorabile, assoli ricercati e quel tocco di keys capace di dar vita a qualcosa di molto provocante. La title track è rabbiosa, torna il metallo, e Alexx arriva con eccellenza a limiti estremi, impensabili. “Feed The Fire” inizia oscura, ma poi diventa seducente e maledettamente magnetica. Sublime l’immancabile ballad “Comin’ Home”, affiancata da “I’ll Never Be Loved By You”, una power ballad molto elettrica, molto ottantiana, corale, gloriosa. Metal (nei riff) e pop metal (nel ritornello) si incrociano e si inseguono su “Fly Away”, un brano con dei fill di chitarra tutt’altro che banali. Catchy e subdolamente headbanger “I Help You Hate Me”, prima del trionfale finale affidato all’hard rock addolcito dalle tastiere che troviamo su “Crazy Over You”. Band di lungo corso. Band che sfida il tempo con la musica, con l’atteggiamento, con la perseveranza… e pure con i membri della line up, visto che spaziano da un mastermind nato nel ’59 fino ad un batterista classe ’93. Musica intensa, chiara, diretta, godibile, potente, melodica e suonata veramente e dannatamente bene!

(Luca Zakk) Voto: 8,5/10

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