(Malevolence Records) Da grande amante del thrash metal, avevo inizialmente colto con entusiasmo questo ritorno in auge del genere da qualche anno a questa parte. Con il tempo ho notato una totale mancanza di originalità, con svariate band decisamente valide dal punto di vista esecutivo, ma con poche possibilità di rendersi memorabili, visto che si rifanno a formazioni a loro volta cadute nel dimenticatoio. Eppure devo ammettere che l’entusiasmo e la perizia dimostrata, rende queste band sicuramente più fresche ed arrabbiate rispetto a molte vecchie glorie ormai a corto d’ispirazione. È quindi con grande piacere che ascolto i belgi Objector, che con questo “Social Intolerance” ci riportano a quelle sonorità Bay Area che fecero grandi bands come Exodus, Testament, Death Angel e Vio-Lence, con qualche divagazione verso il thrash tedesco. Come detto prima, temo che album del genere non saranno ricordati da molti tra qualche anno. Però è anche vero che i brani sono avvincenti, coinvolgenti e dal vivo mieteranno sicuramente molte vittime. Un album che mi sento di consigliare ad ogni amante del thrash metal, mentre se qualcuno qualcosa di nuovo, farà bene a girare al largo

(Matteo Piotto) Voto: 6,5/10