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DYSYLUMN – “Occultation”

by on Set.25, 2018, under ALBUM, D

(Egregor Records) Abbiamo già avuto modo di parlare dei transalpini Dysylumn in occasione del loro esordio “Conceptarium”, autoprodotto nel 2015 e ristampato dall’etichetta cinese Pest Prod. l’anno successivo. Nel frattempo il duo di Lione ha rilasciato un EP e, sempre quest’anno, partecipato ad un split album con i conterranei Malepeste. Questo “Occultation” non si allontana, come stile ed attitudine, a quanto già proposto in passato; ci troviamo quindi di fronte ad un ibrido tra black e death metal estremamente cupo ed enigmatico. Allo stesso modo, copertina e titoli delle canzoni, delle quali i nostri non svelano i testi, si rifanno ai misteri celati nelle profondità del cosmo. Nei cinquanta minuti che compongono il disco trovano equamente spazio entrambe le anime dei Dysylumn che riescono inoltre a fonderle con diversi spunti dal sapore progressive, contribuendo così a rendere imprevedibili i singoli episodi. I ritmi non esasperati, a favore invece di lunghe sezioni cadenzate e dai toni ritualistici, contribuiscono poi a stendere un ulteriore velo di mistero su questo disco. Pezzi come “Occultation” o “Embrasement” ne sono la prova lampante. Quando i Dysylumn decidono di spingere il piede sull’acceleratore, quasi a voler svegliare l’ascoltatore dall’incantesimo al quale lo avevano legato in precedenza, non perdono nulla dello spirito occulto e ammaliante che li contraddistingue. Le sezioni in blast bleat, anzi, sembrano mostrare una diversa faccia dello stesso, inquietante sogno del quale Camille Olivier Faure-Brac comanda i ritmi con la sua batteria e Sébastien Besson ne disegna i contorni con voce e chitarra. Ascoltate “Anechoique” per credere. Edito dalla piccola ma attiva etichetta Egregor Records, il secondo disco del duo francese gode di una produzione fredda ma pulita e ben bilanciata che permette ai singoli strumenti di emergere ove necessario senza compromettere la resa finale. I Dysylumn con “Occultation” dimostrano ancora una volta di avere i numeri per emergere con un’opera tanto criptica quanto affascinante, se vi darete il tempo di trovare la giusta chiave di lettura per interpretarla. Bravi davvero.

(Davide Galli) Voto: 8/10

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