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M.I.GOD – “Specters On Parade”

by on Feb.11, 2019, under ALBUM, M

(Fastball Music) Dopo un album nel 2012, “Floor 29”, i tedeschi M.I.God ritrovano la forza e le risorse per riprendere la propria attività. Un nuovo album inciso con una formazione di sei elementi, in passato erano in quattro, e concettualmente vicino al precedente lavoro, per una storia che appunto continua se stessa, attraverso ventuno composizioni tra intro, intermezzi e canzoni. Lo stile della band pesca dal thrash e dall’heavy, attraverso un elementi cinematic, prog, atmospheric. Il metal dei M.I.God è scorrevole, ben prodotto, preciso nei suoi innumerevoli passaggi, ma l’ascolto è lungo, oltre un’ora e la tensione della storia, l’oscurità di certi momenti dell’album, non ne fanno una narrazione immediatamente assimilabile. Tuttavia ci sono tanti momenti agili, nei quali la band produce un heavy-speed-thrash articolato e carico di potenza. Al di là della tecnica, dei giochi di velocità, delle intercambiabilità tra gli stili che si susseguono con ragionevole abilità, i M.I.God presentano un lirismo piacevole, come nella canzone “Tears of Today”. In “Specters On Parade” le chitarre lavorano molto. Nel senso che il riffing scorre, è continuo, tranne per le soluzioni con qualche breakdown, in qualcosa tra il metalcore, il thrash più semplice che possa esistere e il djent, che appunto spezzettano questa fiumana di note. La voce di Max Chemnitz nei modi ricorda appena quella di Geoff Tate e del resto un album di questo tipo con intermezzi, sampler radiofonici, telefonate, voci narranti, non può non riportare alla mente “Operation Mindcrime”, non nello stile, ma appunto nelle cuciture che sussistono tra i brani. Il sound moderno che non è, o è, heavy, thrash, prog, viene personalizzato dalla band di Norimberga. Tra le canzoni si segnala anche una bonus track, la cover di “I Feed You My Love” della norvegese Margaret Berger. L’album nel 2017 era già in lavorazione, le registrazioni in corso d’opera e proprio in quel periodo il bassista Matt Weber è deceduto, segnando inevitabilmente l’esito dei lavori. “Specters On Parade” è doverosamente e amorevolmente dedicato a Matt.

(Alberto Vitale) Voto: 7/10

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