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ELUVEITIE – “Ategnatos”

by on Apr.14, 2019, under ALBUM, E

(Nuclear Blast) Gli Eluveitie sono una delle formazioni con le quali ‘litigo’ più volentieri: due dischi eccellenti, “Spirit” e “Slania” (qui recensito nella sua versione del decennale), poi un acustico floscissimo (che trovo ancora osannato in giro, non so con quale coraggio), un altro album non eccezionale, “Everything remains as it never was”, quindi uno sufficiente, “Celtios”, un altro ancora soddisfacente, “Origins”, e poi la seconda parte del progetto acustico. Oggi, “Ategnatos” (in gallico, ‘Rinascita’) più che chiudere un cerchio apre un nuovo sentiero: la band di oggi è molto distante da quella degli esordi, finalmente viene su (naturalmente a parere di chi scrive) con una prova valida, ma a me resta sempre un po’ di rimpianto per quello che poteva essere e non è stato… Con la titletrack si solleva la bruma delle montagne, e i nobili combattenti si raccolgono incitati dai vocalizzi di Fabienne Erni: dopo metà minutaggio, parte la furibonda sfuriata pagan/death. Funziona il gioco delle due voci nella fiera “Deathwalker”, e “A Cry in the Wilderness” esprime la più classica (per la band) fierezza celtica. Certo, la band non risparmia agli ascoltatori una qual certa ‘riproposizione’ di ritmi e giri già ascoltati: alcuni passaggi di “The Raven Hill” assonano pericolosamente con quelli di “Luxtos”, e “The Slumber” riprende il ritornello della hit “The Call of the Mountains”. Alcuni brani sono, almeno a mia memoria, quanto di più violento abbia prodotto la band: “Mine is the Fury”, al netto degli strumenti tradizionali, sarebbe un melodic death scatenato e velocissimo, e “Worship” è un fulmine di guerra. Ancora più impressiva è l’alternanza di momenti di quiete e sfuriate brutali in “Threefold Death”; “Breathe” si chiude inaspettatamente con cori solenni, alla Vangelis, e la fine del disco è affidata alle dolci onde di “Eclipse”. Non so se esiste un ‘modern death/folk metal, ma oggi gli svizzeri ne sarebbero i massimi rappresentanti. Ma forse sono io che non riesco proprio ad accontentarmi…

(René Urkus) Voto: 7/10

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