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1782 – “1782”

by on Giu.16, 2019, under ALBUM, 0-9

(Heavy Psych Sounds) Sulla copertina il moniker 1782 è chiaramente affiancato da un termine che non lascia dubbi: doom. Puro doom, aggiungerei. E quel 1782? È stato scelto in quanto fu l’anno dell’ultima esecuzione di una condanna per stregoneria in Europa, la quale vide come vittima la svizzera Anna Göldi, uccisa tramite decapitazione. I 1782 sono un duo italiano dalla Sardegna e diffondono un opaco e fumoso debutto composto da otto tetre tracce che conducono ad un doom minimale, con melodie nebbiose ed una letale pesantezza ai confini con lo stoner. In tutto l’album predomina un drumming cadenzato, un riffing malato, lento ed ossessivo che sommerge una voce straziante, quasi proveniente da una dimensione surreale, arcana e sicuramente non appartenente al mondo della vita organica. Dopo l’agghiacciante intro, rintocchi di campane che certamente non invitano a seguire le infinite vie del Signore, le vibrazioni su basse frequenze di “Night Of Draculia” rivelano immediatamente l’impostazione di questo album che trasforma l’assoluta maledizione in graffianti note musicali. Più pesante e decadente “The Spell (Maleficium Vitae)”, ipnotica ed angosciante la magnetica “She Was A Witch” (brano con assolo di Gabriele Fiori dei Black Rainbows). Lo-fi, lenta, crudele, disperata ed apocalittica “Black Sunday”, funerea e tagliente “Oh Mary”, ancor più opaca e fumosa la title track. L’album offre anche una interessante cover dei Pink Floyd , “Celestial Voices”, qui suonata con l’hammond del guest Nico Sechi: il brano perde così i suoi connotati spaziali per diventare meravigliosamente liturgico, settantiano in maniera spregiudicata, ancor più pregno di malinconia. Un debutto indovinato: un doom esplicito, incisivo… un doom infinitamente… ‘doom’, senza ricerche di evoluzioni, di direzioni particolari, di forzate iniezioni heavy o inutili divagazione catchy. I 1782 senza tante chiacchiere infestano l’aria che circonda l’ascoltatore, riducono a timidi lumini anche le fonti di luce più potente, evidenziando la malattia di un mai estinto bigottismo umano, trasmettendo maledizione, condanna, assenza del divino ed una apocalittica mancanza di speranza.

(Luca Zakk) Voto: 8/10

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