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STEVIE D feat. COREY GLOVER – “Torn From The Pages”

by on Set.06, 2019, under ALBUM, C, G, S

(Mighty Music) Stephen DeAcutis detto Stevie D è un produttore e chitarrista. Possiede uno studio di registrazione, il Sound SPA, che sembra la cabina di comando di un’astronave. Stevie D ha missato, registrato, prodotto e coprodotto, lavori di Vanilla Fudge, Pod, Nuclear Assault, Cindy Lauper e tanti altri. Il suo CV è nutrito, eppure è questo il momento di scrivere solo di Stevie D come musicista perché “Torn From The Pages” è il suo debut album nel quale lui si occupa di tutto, tranne del cantato. Al microfono quella testa matta di Corey Glover, voce dei The Living Colour. “Alone Again” apre l’album e la mossa è decisamente saggia. Una canzone per la quale compreresti il CD solo per essa. Accattivante, coinvolgente, divertente e poi la seguente “Wake-Up Call”, una strumentale vorticante nella quale Stevie D mostra il suo estro e non da meno il proprio gusto musicale. Poi ancora il resto per quasi un’ora di musica, nella quale quale non si butta via alcunché. Che la qualità audio di “Torn From The Pages” sia eccellente è superfluo scriverlo, i suoni sono infatti puliti ma caldi. Che la musica sia ispirata è certo. C’è lo spazio e l’estro del multistrumentista, autore dei pezzi, c’è anche quella dannata capacità vocale di Glover. “Final Resting Place Reprise” che introduce appunto l’omonimo pezzo, vede la voce dei The Living Colour in solitaria, per delle strofe ispirate e vibranti. “Haunted” è un brano che spiacerebbe ai Faith No More della tarda età, forse ad Eric Clapton, a Lanny Kravitz… insomma è un soul docile, con coro femminile, piano e quella fiera e passionale vocalità di Glover. “Outta My Head” è un misto di r’n’b, soul, jazz e quel pathos trascinante della musica afroamericana d’altri tempi. Difficile dire se Stevie D abbia cucito la musica su Mr. Corey Glover, oppure dopo averlo reclamato per se, scritto la musica. È pur probabile però che il musicista sapeva bene cosa stesse facendo quando Glover ha varcato la soglia del Sound SPA. Resta da dire che c’è anche del sano rock e hard rcok nell’album, ascoltare “Wake-Up Call” oppure “Soul of Stone”, e ulteriori sfumature. I campi di cotone, BB King, Eric Clapton, Aretha, James e una dinastia di cose che Stephen DeAcutis ha mirabilmente ripreso e sistemato per i giorni nostri. Corey poi è un grande!

(Alberto Vitale) Voto: 9/10

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