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MADDER MORTEM – “Mercury (20th Anniversary Edition)”

by on Set.10, 2019, under ALBUM, M

(Dark Essence Records) Vent’anni sono passati da quel favoloso debutto. Venti anni scanditi da ben sette album di altissima qualità, con “Marrow”, l’ultimo della serie, uscito l’anno scorso (recensione qui). “Mercury”, originariamente uscito per Misanthropy Records (etichetta chiusa nel 2000, con cessione del magazzino alla Candlelight Records) è stato fuori stampa per molto tempo, tanto che – con intelligenza e lungimiranza – l’attuale label (quella dei due ultimi dischi, precedentemente la band è stata accasata in Century Media e Peaceville Records) decide di cogliere la palla al balzo celebrando questo epico ventesimo e pubblicando questa ristampa. Ma lassù, a Bergen, non fanno le cose a caso o con in mente solo dei freddi dati di marketing, anzi! La ristampa tanto per cominciare è un remaster completo curato da Peter In de Betou (Amon Amarth, Amaran, Bathory, Dark Funeral, Dark Tranquillity, Dimmu Borgir, Entombed, Enslaved, Opeth, ecc); poi, oltre al CD, per la prima volta l’album sarà disponibile in vinile… e sono presenti sono pure tre brani registrati nuovamente ed appositamente per l’occasione (“He Who Longed For The Stars”, “The Grinding Silence” e “Remnants”). Infine, dulcis in fundo, ci sono due nuovi brani, due inediti, costruiti però con riff dell’epoca, tanto per mantenere un feeling legato al resto del materiale. Ma non è tutto: anche la copertina presenta novità, in quanto rivista dal noto artista Costin Chioreanu, il quale l’ha certamente ridisegnata, mantenendo però il feeling dell’originale. I Madder Mortem erano e sono un esempio originalissimo di musica avant-garde e prog, sempre caratterizzati da una decadenza oscura, sublime ed avvincente. È impossibile annoiarsi con la loro muscia, ed ogni singolo brano nasconde una infinità di sensuali dettagli che emergono ascolto dopo ascolto, scatenando emozioni e sensazioni, alimentando sogni e, perché no, anche inquietanti incubi. Anche a distanza di venti anni! La vocalist Agnete M. Kirkevaag è una forza della natura ed era sicuramente tempo che quel favolo debutto tornasse in vita, resuscitando dall’oblio, un viaggio di ritorno dalle tenebre dentro le quali fu ingiustamente imprigionato. “Mercury” è un capolavoro, i brani riregistrati sono infinitamente più tetri ma anche assurdamente brillanti. E per quanto riguarda la posizione della band ora, oggi, in questa dimensione attuale, basta ascoltare l’ultimo brano della release, uno degli inediti, “Vigil”, per capire che i Madder Mortem sono una band senza limiti la quale, per fortuna, ha ancora tantissimo da dire, da raccontare… da dirci, da raccontarci!

(Luca Zakk) Voto: 10/10

 

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