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CAPTAIN HORIZON – “The Lights Of Distorted Science”

by on Giu.01, 2014, under ALBUM, C

copCAPTAINHORIZON(Rocksector Records) Coinvolgente ed interessante la musica di questa band inglese. Hanno recentemente firmato con questa label, per la quale pubblicheranno un disco verso la fine del 2014, ma nel frattempo l’etichetta ha ben pensato di creare una reissue del disco di debutto, questo “The Lights Of Distorted Science”. Viene spontaneo classificare la band nei parametri prog, in quanto la dose di tecnica è immensa, senza tuttavia sfociare in abuso di virtuosismi, mantenendo un fattore di orecchiabilità molto intenso, dando origini a canzoni teatrali, piene di evoluzioni, ma sempre piacevoli, sempre in grado di mostrare una identità riconoscibile e fruibile da un vasto pubblico. Con le bonus track, questo lavoro è imponente, in quanto dura ben oltre una ora, ma non risulta assolutamente mai stancante o ripetitivo. Per rendere una vaga idea, ci troviamo davanti ad una band con riff ed idee molto hard rock, con il cantante perfetto per il genere, ma con una intensa fusione con prog, prog metal, pop, rock… sfiorando Dream Theater, Queensrÿche (quelli di una volta…), toccando spunti offerti da progetti quali Ayreon e garantendo sempre e comunque un altissimo livello musicale, specialmente per quanto riguarda il bassista che fa un lavoro egregio, complesso, coinvolgente, ricco di fantasia ed identità. Tra i vari pezzi che meritano, più degli altri, una citazione, suggerirei “Shadows and Vampires”, potente e pieno di sensualità, “Patch”, un pezzo dove il bassista si scatena in maniera sublime, “Bottom Of Your Heart”, pezzo che mira ad un ampio pubblico. Sicuramente irresistibile il metal/hard rock di “Light Years” e di “Shell”, dove il singer ricorda l’impostazione di Jorn e la struttura musicale è poderosa, potentissima, ma sempre orientata ad una tecnica sopraffina. Una band che sa esattamente come rendere ogni canzone coinvolgente e potenzialmente commerciale senza tuttavia svendersi, regalarsi, o risultare ridicoli. Quattro musicisti meravigliosi, che oltre ad avere uno skill immenso, vantano gusto compositivo, idee azzeccate e fantasia senza fine. Sarà infatti un immenso piacere sentire il nuovo disco quando uscirà tra qualche mese.

(Luca Zakk) Voto: s.v.

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