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MORGON – “Nekrocult Archeochaosphere”

by on Nov.24, 2014, under ALBUM, M

copmorgon(Terror From Hell Rec.) Inciso e pubblicato nel 2012, la Terror From Hell da di nuovo voce al primo album dei francesi Morgon. Ripubblicazione ben gradita per questo sound caotico, infernale ed estremamente violento. Una nube sonora dirompente “Nekrocult Archeochaosphere”, fatto in parte con un death metal oscuro e potente. Sound catramoso portato a una durata di ben oltre un’ora. I francesi incisero un demo nel 2006 e ne seguirono altri, tra i quali anche un demo album, “Eschon Al’ Hjertha Del Valh”. Lavori tutti orientati ad una miscela diabolica che metteva insieme death metal, doom e black metal. Alcune fasi lente potrebbero essere rapportate al doom, ma nella sostanza è il death metal a trionfare nei pezzi, con accelerazioni black. Il risultato è un vero inferno sonoro, un caos primordiale che ribolle di satanismo e morte. Il grado di estremismo e le sonorità oscure e pazzesche non rendono “Nekrocult Archeochaosphere” un lavoro facilmente assimilabile e in questo anche la durata non facilita le cose, eppure le tante variazioni, il drumming che a volte gioca in controtempo con i riff, il basso che pulsa ombroso e anarchico, la voce che gioca a modulare il growling su diversi timbri, determinano una quantità di cose alquanto interessanti. “Rancoeur et Amertume” è uno dei pezzi nel quale emerge il passato sonoro della band e contemporaneamente rivela la sintesi finale raggiunta dai Morgon. “Luna Sanglante” ha un apertura epica, come dei Nile meno puliti, con un doom sulfureo e sublime nella sua lentezza: il resto del brano è dettato sempre da andature basse, dall’epica infernale del riffing e da un doom che subisce variazioni dai toni death metal dei primi anni ’90. Da segnalare anche due brani prossimi ai nove minuti: “Derniers Nomades” e “Les Germes de Pourritures”. Le due composizioni giocano anch’esse su tempi non troppo spinti e con strutture dove doom, death e black si fondono per definire un’atmosfera degna di un rituale con candele e pentacoli. Melodie perverse, nervose, subdole, l’essenza del Male che serpeggia e padroneggia ogni nota. “Nekrocult Archeochaosphere” è qualcosa di terrificante e sembra davvero un lavoro provenire direttamente dalle viscere dell’inferno.

(Alberto Vitale) Voto: 7,5/10

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