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RAGING DEAD – “Born In Rage”

by on Mag.01, 2015, under ALBUM, R

FUSTELLA_RDfuori(Autoprodotto) Arrivano all’EP di debutto gli italiani Raging Dead dopo una lunga gavetta, passata saltando da un palco all’altro, dai locali più imbucati fino a festival e palcoscenici interessanti (per esempio aprendo per i Sister). Escono da un underground molto attivo, dal quale sono emersi anche gli ormai noti Superhorrorfuck e proprio con questa band si nota una similitudine: il gusto per l’horror, una deliziosa e scenografica decadenza, un atteggiamento esplosivo e fuori controllo. Ma con una differenza: i Raging Dead rimangono fedeli ad una impostazione molto più punk, molto più street, molto meno raffinata, molto più estrema e violenta la quale li colloca in territori più heavy che hard. L’EP non lascia dubbi e non fa prigionieri: “Scratch Me” picchia forte ed è impossibile non pensare ad un pubblico scatenato in un pogo sanguinoso. “Anathema” e “Redemption” aggiungono melodia, intensificano il groove, ma espandono quel concetto punk che mi ricorda un po’ i pezzi più tirati dei primissimi Twisted Sister (inizi anni ’80): solo che Cloud Shade ha una voce molto più cattiva e perversa, certamente non adatta per la ninna nanna della sera… piuttosto perfetta per un risveglio improvviso e brutalmente doloroso. Favolosa “Nightstalker”: irresistibile, diffonde pulsazioni e vanta una sessione ritmica coinvolgente con un ritornello glorioso. La conclusiva “Vengeance” esalta con killer riff, un cantato forsennato e pure un assolo decisamente tosto. Sapete cosa? I Raging Dead sono in piena transizione: c’è una montagna di brutalità sprigionata attraverso una impostazione vintage, appartenente ad epoche dove il metallo era una cosa sola e non c’erano ancora un milione di sottogeneri. Ma in questa transizione non dimenticano l’epoca che li ha concepiti e si sentono divagazioni più attuali, ispirate alla storia dell’hard and heavy e dello street. Non è un album rilassante e a bassi volumi non serve assolutamente a nulla. I Raging Dead vanno ascoltati a volumi dolorosi: una volta al giorno, in comode dosi di MP3 o CD: Ma la cura prevede almeno un incontro mensile presso un qualsiasi studio medico autorizzato dotato di un palco e di un sistema audio che copre il rumore dei motori di un aereo. I dottori Shade e Void, con i loro assistenti, sono degli specialisti in terapia di gruppo: risolveranno tutti i vostri problemi -che di fatto dimenticherete- ma ne creeranno di nuovi, tutti peggiori, tutti fortemente installati al centro dei vostri incubi.

(Luca Zakk) Voto: 7/10

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