Tecnici, capaci, scultori di riff granitici e melodie perverse. Onorano il percorso aperto da Chuck Schuldiner, lo evolvono, e creano un album superlativo. Sono Italiani, Milanesi, e come molti altri acts della penisola soffrono la patetica mancanza di opportunità (che non colpisce solo il mondo del rock). Ma sono sinceri, in gamba, sanno cosa vogliono, ma non pretendono cose assurde. Vogliono guadagnarsi lo spazio che meritano con la loro musica, con il sudore, con la fatica. Un’esempio di etica, un esempio di classe ed anche una brutale manifestazione di superiorità tecnica. Rex, voce e chitarra, risponde in maniera esaustiva alle nostre domande, ed assieme a Metalhead descrive verità, meccanismi e sogni di una band Italiana che non fa certo musica leggera per palchi pieni di fiori finti… (altro…)