copgriefofemerald(Non Serviam Records) Nuovo album per gli svedesi Grief Of Emerald un anno dopo il precedente “The Devils Deep” del 2011. Questo lavoro infatti è dello scorso dicembre, ma solo di recente è arrivato in redazione. Un nuovo atto di death/black metal dalle tinte sinfoniche, nel quale la personalità della band viene ampiamente esposta. Jonny Letho e compagni forse riprendono anche cose di se stessi già note, ed ecco che i blast beat irruenti e spietati si affiancano alla musica che si solleva come una marea la quale però subisce anche contraccolpi segnando il passo, in una sorta di death metal muscolare, solenne e spesso tacciabile di un “già sentito”. E’ questo il vero limite del sound dei Grief Of Emerald, un riffing che soffre di quel rimandare ad altro (a loro stessi o ad altre figure importanti) e svilendo così l’entusiasmo che certi passaggi inviperiti o ben caricati dall’aspetto sinfonico riescono a trasmettere. Resta da dire che un nuovo album dei Grief Of Emerald è comunque ben accetto, in quanto prima di “The Devils Deep” bisogna andare al 2002 per “Christian Termination”. Riconosco che mi sarei aspettato qualcosa di più dai GOE, ma restano sempre i benvenuti!

(Alberto Vitale) Voto: 6,5/10