
Il Pandemonium Over Lugano si presenta come una serata ambiziosa, capace di coprire un ampio spettro del metal moderno ed estremo. Cinque band, cinque identità ben definite, un pubblico variegato e una progressione musicale studiata con intelligenza, che accompagna l’ascoltatore dall’alternative metal fino al doom più oscuro e atmosferico.
Kemas – ore 20.00
Ad aprire il festival sono i Kemas, con un set diretto ed efficace. Il loro alternative metal è costruito su riff solidi, groove moderni e strutture dei brani orientate all’impatto immediato.
La scaletta comprende Smokescreen, Deus X Machina e A Greater Gain, eseguite con buona precisione e un sound compatto. Interessante il brano inedito, ancora senza titolo, che mostra un’evoluzione verso soluzioni più articolate senza perdere aggressività.
Il punto più alto del set arriva con “Bulls on Parade” dei Rage Against the Machine: una cover energica, suonata con convinzione, che accende definitivamente il pubblico. Scavenger chiude il concerto lasciando una sensazione positiva e un pubblico già ben caldo.
Scaletta:
Smokescreen
Deus X Machina
A Greater Gain
Brano inedito (senza titolo)
Bulls on Parade (cover dei Rage Against the Machine)
Scavenger
Loudblood – ore 20.45
I Loudblood salgono sul palco con una scaletta chiaramente curata nei dettagli, fatta di cambi di ritmo, breakdown strategici e momenti di respiro. Brani come “Deniers”, “Bring Out / I See” e “Out of Control” mostrano una band consapevole del proprio linguaggio: riff pesanti ma controllati, sezione ritmica precisa e una buona gestione delle dinamiche.
La parte centrale del set, con “Repression/Regression”, “Vox” e “Seduced”, rappresenta il cuore del concerto, con un sound compatto e una resa live convincente. Il finale, affidato a “Pull the Trigger”, “Lunar”, “Brave Monsters” e “Inner Fight”, chiude in crescendo, confermando i Loudblood come una delle realtà più solide dell’area alternative metal presenti al festival.
Scaletta:
Deniers
Bring Out
Out of Control
Repression/Regression
Vox
Seduced
Pull the Trigger
Lunar
Brave Monsters
Inner Fight
Despising Age – ore 21.45
Con i Despising Age si entra nel territorio del death metal più diretto e brutale. Il suono è massiccio, la batteria martella senza tregua e le chitarre costruiscono muri sonori continui.
La scaletta — da H.A.T.E. fino a Endangered Posterity — è un susseguirsi di brani violenti e serrati: Deterioration, Suicidal Pandemia, In Agony’s Clutches e Redemption Through Enucleation non lasciano spazio a pause.
Il pubblico reagisce con entusiasmo, il pit si anima e il set si conferma come uno dei più estremi della serata.
Scaletta:
H.A.T.E.
Deterioration
Suicidal Pandemia
In Agony’s Clutches
Redemption Through Enucleation
An Overgrowth of Terror
With Pest It Wasn’t Solved
Endangered Posterity
Dewfall – ore 22.45
I Dewfall cambiano completamente l’atmosfera del festival. Il loro pagan black metal è evocativo e rituale, costruito su mid-tempo ipnotici e un forte immaginario legato alla natura e alla spiritualità antica.
Brani come Fara, Skranna, Hrings e Maska vengono eseguiti con intensità e coerenza, trascinando il pubblico in una dimensione più oscura e contemplativa. Un set meno fisico ma molto suggestivo, che funziona perfettamente come ponte verso l’headliner.
Scaletta:
Fara
Skalks
Skranna
Hrings
Maska
Lackeskur
Laur
Shores of Null – ore 23.45
I Shores of Null chiudono il Pandemonium Over Lugano con un concerto lungo, intenso e profondamente emotivo. L’intro “Tributary Waters” introduce un viaggio sonoro che attraversa Destination Woe, Ruins Alive e Night Will Come, mantenendo sempre alta la tensione emotiva.
Momenti come The Year Without Summer, Donau e Souls of the Abyss rappresentano l’apice del set, mentre The Last Flower, My Darkest Years e A New Death Is Born accompagnano il pubblico verso la conclusione. “Blazing Sunlight” chiude la serata lasciando un senso di catarsi collettiva.
Scaletta:
Tributary Waters (intro)
Destination Woe
Ruins Alive
Night Will Come
An Easy Way
The White Wound
The Year Without Summer (Death of a River – intermezzo)
Donau
Souls of the Abyss
The Last Flower
My Darkest Years
A New Death Is Born
Blazing Sunlight (outro)
Il Pandemonium Over Lugano si conferma un evento ben organizzato e coerente, capace di unire generi diversi senza perdere identità. Una serata solida, intensa e musicalmente varia, che dimostra la vitalità della scena metal in tutte le sue declinazioni.
(Jennifer Badalotti)




