FINSTERFORST – “Still”
(AOP Records) Il silenzio che avvolge una band per diversi anni può rivelarsi il viatico verso un’esplosione di gloria. Proprio come la quiete che annuncia la tempesta. Nel 2019 i Finsterforst pubblicano il quinto album “Zerfall”, poi solo un EP a rompere quella quiete, che finalmente si esaurisce oggi con “Still”. Dall’iniziale “Obduktion” ci si imbatte immediatamente in un muro di epica gloriosa. La (altro…)
(Nihilistic Holocaust) Dopo diversi demo, EP, split e cose varie, i cileni Feretro hanno pubblicato il primo album, “The Mortuary Destiny of Flesh”. L’opera è un death metal oscuro, marcio e sepolcrale in certi passaggi, dunque un puro esempio di stile old school. Nove pezzi in 
(Century Media / Sony Music) Un tenebroso death metal è ciò che suonano i Frozen Soul, che si fanno scudo di un’ascendenza possente e ampiamente elaborata dai Bolt Thrower. “No Place Of Warmth” suona imponente e oscuro, con una buona sequela di cavalcate e
(Pulverized Records) Sono 17 anni che i Funebrarum non pubblicavano un nuovo album. “Beckoning the Void of Eternal Silence” è il terzo full length degli americani e resta ancorato a quel death metal oscuro e torbido, con sonorità che richiamano sia la costa est
(Naturmacht Productions) Atmospheric black metal di grande respiro, con trame spesso maestose che si dilatano, traslando così l’ascoltatore verso dimensioni sempre più vaste. “Reveries of a Forgotten Spirit” esalta la mente e la allieta anche per via del fatto che
(20 Buck Spin) I casertani Fulci pubblicano un semplice EP, il quale arriva a ridosso del loro Fulcicon, un evento con musica, incontri, horror e cinema in onore di Lucio Fulci, il regista al quale la band si ispira per tematiche e filosofia, oltre ad averne ripreso
(autoproduzione) 
(Carbonized Records) “Sacred Oath: Temple Of Death” è uno split tra i lerci indonesiani Exhumation e i ruvidi statunitensi Funeral Chant che partecipano alla pubblicazione con quattro pezzi i primi e con tre i secondi. Il duo asiatico è attivo da quasi due decenni, è 
(From The Urn Records) L’arte dei Fangus oscilla tra l’hard & heavy e la psichedelia, come una band che arriva a noi da qualche epoca lontana. I canadesi con l’uso dell’organo a partecipare attivamente alla costruzione dei pezzi e alle melodie insieme alla chitarra, offrono
(Autoproduzione) Secondo album per Frostshock, formazione tedesca nata nel 2020 e con all’attivo l’album di debutto omonimo, uscito nel 2023. Con lo sguardo verso la scena di Gothenburg e i piedi ben piantati nella natia Vestfalia, questi quattro ragazzi bilanciano alla perfezione le taglienti e suggestive melodie del melodeath svedese con assalti thrash, riuscendo in maniera brillante a fare ciò che ad altre band, come ad esempio gli ultimi Kreator, non sempre riesce bene, al punto che durante l’ascolto di “Hibernation’s End” mi sono trovato molto spesso a immaginare che razza di dischi avrebbe potuto sfornare Mille Petrozza e la sua band se solo avesse intrapreso questo percorso da “Violent Revolution” in poi.
(I, Voidhanger Records) Seguire la musica dei Fleshvessel significa avventurarsi in un percorso non lineare. Sperimentatori e azzardati esecutori del death metal in una versione avant-garde, i Fleshvessel mandano tutto all’aria in ogni loro composizione per rendere tutto sopra le righe e fino all’assurdo. Ai canonici strumenti, la band statunitense immette nei 
(Selfmadegod Records) Risvegliatisi dopo sette anni, i Ferosity si lanciano in una letale esibizione del loro death metal, suonandolo con un estremismo esemplare e in più sfumature. “De-Evolution” prevede dieci pezzi nei quali spesso la formazione polacca accelera a dismisura e presenta dei blast beat assassini. Ponendosi in tal modo in uno stile blackened death 



(Me Saco Un Ojo / Rotted Life) L’anno scorso un promo con un paio di pezzi e ora i Filth si lanciano cin maniera decisa con la pubblicazione del primo album, il quale la Me Saco Un Ojo pubblicherà le versioni in vinile e la Rotted Life le versioni in CD e cassetta. Svedesi
(Season Of Mist) In coda al precedente album “Gospel Of Bones” del 2024, i Funeral pubblicano quest’anno un EP con quattro pezzi ma registrati non nelle stesse session di “Gospel Of Bones”. Anders Eek, unico membro presente in formazione dalle origini
(Electric Valley Records) Album d’esordio di un quartetto cagliaritano che nel 2020 pubblicò un EP omonimo. In “I Like It” viene palesata la propria scorpacciata di fuzz che riveste questi suoni pesanti tra heavy, doom e stoner. La prima impressione che 
(Folkstone Records) Un titolo fuorviante quello del nuovo album dei Folkstone, perché lascia pensare a qualcosa di bucolico o artistico. Il suo significato è però altrove. I Folkstone pubblicano un album dopo sei anni, con qualche correttivo e ritorno in formazione. I bergamaschi
(Taxi Gauche Records) Un quintetto che gioca a suonare in maniera molto pesante e confondendo qualche proprio tratto con la psichedelia e il krautrock. I Foomies sanno essere dunque acidi e fragorosi, pesanti e soprattutto di sovente sopra le righe, inondando l’ascoltatore di suoni imponenti, graffianti ed elettrici. I loro pezzi
(Purity Through Fire) Flagg sono stati attivi qualche anno fa con due album, “Nothing but Death” e “Cosmic Chaos Manifest” rispettivamente nel 2020 e anno seguente. “Diabolical Bloodlust” è dunque il terzo album per Flagg, multistrumentista di Annihiatus e dalla città finlandese di Turku, la stessa di band come Cannibal Accident e Archgoat. Nel
(autoproduzione) È sempre un bene l’uscita di un nuovo album degli 

(Heavy Psych Sounds) Il trio romano registra il suo quarto album in circa nove anni di attività, un lasso di tempo nel quale Fvzz Popvli hanno consolidato una reputazione attraverso lavori spesso distintivi e di buona fattura. Sono autori di un imbastardimento dello stoner con il garage rock e il punk, oltre all’aggiunta di fisiologici elementi psych e fuzz
(Andromeda Relix) Debut album per Far Vibes, progetto nato dalla collaborazione tra il cantante, chitarrista e bassista Maurizio Cucchiarini ed il batterista Fabio Marra, i quali avevano, più di quarant’anni or sono, militato nella doom metal band pesarese Run After To.
(autoproduzione / Bella Di Notte) L’album è incentrato sulla figura della donna, raffigurata attraverso storie di sfruttamento, violenza e abbandono e diritti negati. Si intitola “Streghe” e parla delle donne messe al rogo, di quelle che migrano attraverso il Mediterraneo, delle ragazze madri, delle prostitute, come dello stupro, nonché di chi cambia 
(Agonia Records) Gran cerimonieri di una dimensione sospesa tra esotismi e mondi perduti, attraverso interpretazioni avanzate di stile come il black, doom, post metal e forse il rock. Loro maneggiano la psichedelia, con una sperimentazione che include composizioni strumentali e una forma libera nella quale scorrazza un