ENDLESS FLOODS – “Passages”
(Permafrost Records / Araki Records / Yoyodyne Records) La band Endless Floods di Bordeaux è riuscita con “Passages” a dare un carattere e una direzione alla propria produzione musicale. L’album ha un suo identificativo specifico, ovvero la scelta dei francesi di (altro…)

(Tankcrimes) L’etichetta Tankcrimes, che pubblicò lo split tra Exhumed e Iron Reagan nel 2015 in vinile, in sole 1500 copie e in tre colori diversi, lo ristampa per la seconda volta, sempre in vinile colorato e con la possibilità di scaricarlo digitalmente. Cinque pezzi degli
(Metal Blade Records) Con una forma smagliante, una produzione di buon livello e un saldo legame con la Metal Blade Records, gli Endseeker tirano fuori un EP di tutto rispetto. Cinque canzoni compongono “Coffin Born”, con l’inossidabile death metal di stampo svedese, l’incrollabile 




(autoproduzione) 
(Carbonized Records) “Sacred Oath: Temple Of Death” è uno split tra i lerci indonesiani Exhumation e i ruvidi statunitensi Funeral Chant che partecipano alla pubblicazione con quattro pezzi i primi e con tre i secondi. Il duo asiatico è attivo da quasi due decenni, è
(Scarlet Records) Il power metal fiero e classico, deciso e inossidabile. Tre anni fa il secondo album “In Memoriam”, 
(Comatose Music) Quattordici anni di silenzio non hanno recuperato le menti corrotte e ormai perdute degli inglesi Engorgement! Nel 2012 l’album d’esordio “Excruciating Intestinal Lacerations” dichiarava ogni malsana attitudine della brtutal-slam death metal band, già 

(Season Of Mist) Il ritmo è l’elemento dominante di “Hugrheim” e lo si poteva supporre dai singoli apripista all’album: la title track, l’opener “Nauðiz”, “Freyja’s Calling” e “Heill Óðinn”. Sono canzoni create attraverso un connubio tra tradizione popolare, miti, folk
(UNFD) Originari di Birmingham, quella in Alabama, gli Erra mostrano lucida e volitiva capacità di stile dopo diciassette anni di carriera. Gli statunitensi con il nuovo album “Silence Outlives The Earth”, presentano un buon prodotto metalcore, definito con molti 
(Purity Through Fire) Ruvidi, misantropi e dannati Häxär, chitarra e batteria, e Askahex, voce, basso e violino. Quattro album in sei anni per onorare il black metal, con un atteggiamento un po’ scarno in fondo e fortemente raw, totalmente votato ai principi misantropici, epici e gelidi del
(Soulseller Records) Il black/death metal esposto con suoni affatto levigati e con qualche leggera imperfezione, cosa che rende il tutto più cattivo e veritiero. Gli Ensanguinate per questo loro secondo album – il precedente “Eldritch Anatomy” è stato recensito 
(Selfmadegod Records) Excavated Graves irrompono con un crudo EP, confezionato con il death metal espresso in modo diretto, ordinato però nei minimi termini da una buona produzione che lascia i suoni a uno stato naturale. La band polacca che esordisce con “Life Isn’t For Everyone”, vede tra le sue fila 
(Electric Valley Records) Il quarto album di questa pachidermica band sarda votata allo stoner, con riffoni pesanti e a momenti anche ipnotici. Stoner, doom, heavy psych, desert rock e tutto per un sound gonfio, appunto pachidermico come il nome della band. “Western Wilderness” si stabilizza in questo suonare fatto di riff imponenti, un cantato a tratti non 
(Season Of Mist) Atmosfere abbastanza oscure, un clima a volte sulfureo e tempestoso in più frangenti. Gli Enthroned piazzano una linea musicale sintonizzata verso un black metal saturo di esoterismo, elementi blackened death metal, nonché una certa irruenza. La batteria è spesso ossessiva, con i suoi blast beat e suona comunque estrema, con andature 




(Scarlet Records) Esordiscono lo scorso anno con l’album “Powerlords” (