MICHAEL SCHINKEL’S ETERNAL FLAME – “Man Or God”
(Fastball Music) La gamma stilistica della band di Michael Schinkel parte dall’hard rock e arriva fino al power e al symphonic metal. “Man Or God” contiene canzoni di stampo AOR o hard rock di vecchia fattura, tipico degli anni ’70 e ’80, nonché brani heavy metal e altre sfumature di genere. Uno spazio stilistico ampio, nel (altro…)


(Reptilian Records) Il trio di Chicago sceglie il rosso come colore dominante per questa copertina, ricavata da una suggestiva foto che ha il compito di introdurre l’ascoltatore alla scoperta di “The Haunted”. I Salvation, dediti al noise-alternative rock, hanno creato un lavoro bilanciato, attraverso uno stile che tocca punte di
(Dusktone) Dopo tredici anni e cinque album all’attivo, si potrebbe tracciare una linea per rappresentare il valore della band italiana Shores Of Null, legata al death-doom di altri tempi. Senza alcuna intenzione di tacciare i connazionali di essere una band old style, si vuole piuttosto sottolineare come certi codici stilistici, tipici del doom inglese degli anni ’90, siano 



(Peaceville) Mat McNerney, fondatore dei Beastmilk, ha lanciato questo progetto da circa un anno, con già un album alle spalle, “Slime of the Times”. L’EP altro non è che una proposta di tre inediti, un remix e due cover. Nello specifico, si tratta di “Dreaming Skulls”, “Crushed Under The Weight” e “Guilty By Default”. La prima canzone ha un’atmosfera
(Frontiers Music) Gli Stryper sono estremamente prolifici: se guardassimo, per esempio, agli ultimi ventisei anni, la band ha pubblicato sei album in studio e “Throne Of Thorns” è il diciottesimo della band californiana dagli anni ’80 a oggi. Divenuti celebri per il loro christian metal, gli Stryper 




(Cruz Del Sur Music) Dal 1993 a oggi, oltre a una lunga pausa di alcuni anni, gli Scald hanno pubblicato due album, due EP e qualche altra pubblicazione minore. Si erano fermati poco prima della conclusione del decennio dei ’90, manifestando un epic doom metal piuttosto fresco, come dimostrano le due recensioni per le ristampe del debut
(Inverse Records) Un sound fresco quello dei Soulgrind, dovuto a una produzione che ha ben livellato i suoni, forse anche troppo quello delle chitarre, e concesso una buona dinamica al tutto. I finlandesi non sono una band di primo pelo e sono passati nel tempo da un iniziale death-doom a un attuale gothic con tutte le ascendenze e intromissioni del caso dal melodic death-black. Tanya
(Rock Of Angels Records) Il power metal è ancora ben rappresentato da una pletora di band che propongono gli schemi classici del genere. L’abilità di alcune consiste nel manifestarne tanto la fierezza quanto la potente melodicità. I bavaresi
(Ripple Music) “Drömfeber” è l’album di debutto degli Svindel che si cimentano con pulizia e trasporto in sonorità care al rock degli anni ’60 e ’70. Vige dunque un indebitamento col blues e il jazz, con venature
(Heavy Psych Sounds) Gli Alunah di Birmingham in questo split presentano il primo materiale con alla voce la cantante Daisy Savage. La Savage è entrata nella band alla fine del 2024 e tenendo un buon ritmo di concerti con la band. Gli 
(Avantgarde Music) Band internazionale che debuttò dieci anni fa e che torna dopo sei anni dall’ultimo album uscito per Napalm Records; il ritorno non è solo sulla scena, dopo alcune variazioni di line-up, ma anche in casa dell’italiana Avantgarde Music, etichetta che ha pubblicato anche gli altri due album di inizio carriera.
(Masked Dead Records) Dopo l’EP “Stryx Strega Strygae”, gli Strega ne presentano un secondo. In “Mors Mortiys Morte” la band risulta un po’ acerba negli arrangiamenti e, in parte, nella produzione; tuttavia, questo modo di suonare, segnato dall’heavy metal più 
(Testimony Records) Ogni uscita dei Soulburn è un toccasana! La band olandese, che ha incrociato il proprio destino con quello dei conterranei Asphyx, nasce sotto la spinta di due elementi dei summenzionati: il chitarrista Eric Daniels e il grande Bob Bagchus, batterista
(Vesperian / Metal Blade Records) Elementi provenienti principalmente da Wayfarer e Blood Incantation si riuniscono a Denver nel 2017 e avviano questo progetto che, a oggi, vede la pubblicazione del secondo album. Gli Stormkeep sono inclini a un black metal con forti elementi sinfonici e 
(Masked Dead Records / Sulphur Music) Un fresco esordio quello dei lombardi Scythe Of Mephisto, che si presentano con un black metal di taglio melodico e variazioni thrash, heavy e melodic death metal. “Till Life Do Us Part” propone un buon equilibrio strutturale
(Epitaph) Quindici anni sono passati dall’ultimo album di Mike Ness e dei Social Distortion, intitolato “Hard Times and Nursery Rhymes”. Mike Ness è ormai l’unico superstite di un passato che ha visto la band californiana incendiare il mondo con il proprio punk rock. I 
(Signal Rex) Dietro una copertina tanto malinconica quanto bella, una copertina che puoi osservare per ore, si nasconde questo trio portoghese al debutto. Black metal, certo, underground, sicuramente, ma non selvaggio, sporco o grezzo. 

(Kernkraftritter Records) Un album che potrebbe fare la gioia di chiunque nutra attenzione, piacere e speranze nel death metal. “Puppeteer Of Doom” è un connubio di idee, soluzioni e stili del succitato genere, tutti legati agli anni ’90. Morbid Angel, Asphyx, Confessor, Deicide, Cenotaph e, in