TRELLDOM – “…by the Word…”

(Prophecy Productions) Il precedente album, “…by the Shadows…”, sorprese. Anzi, sconvolse. Si trattava del quarto lavoro, il primo della nuova epoca, della nuova era, il primo dopo 17 anni di silenzio. “…by the Shadows…” era super sperimentale, estremamente alternativo, ricco di suoni strani, jazz e sassofoni. Era provocazione, cosa che a Mr. Kristian Eivind Espedal piace particolarmente. (altro…)
(Edac Music Group) La band italiana Tundra si presenta con una rabbia cortese, un senso rivoluzionario postmoderno. Hanno suoni pieni, veritieri e uno stile preciso, ben limato, per nascondere una rabbia di fondo molto punk ma, appunto, educata e ben veicolata
(Heavy Psych Sounds) Pubblicazione in tema garage rock da parte della nostrana Heavy Psych Sounds, che propone i The Lords Of Altamont, formazione losangelina votata a questa matrice musicale con qualche arricchimento stilistico. “Forever Loaded” è un lavoro energico, con suoni veri: graffianti, pieni, sinceri e forti. Chitarre che lanciano colpi di rasoio, batteria energica e decisa, basso 

(Prophecy Productions) Ágnes Tóth et Mihály Szabó presentano un nuovo album, l’ottavo dal 2003, nel quale il duo amplia generosamente il proprio folk di base. Voce e tastiere la Tóth, chitarrista, bassista e voce
(Heavy Psych Sounds) In attività dal 2010 e con una nutrita discografia, gli scozzesi The Cosmic Dead sono l’espressione di uno space rock di pregiata fattura. Le loro sonorità acide e cosmiche risplendono ancora una volta in questo nuovo album in studio. Una band è in piena
(BDB Studios) Brett Minnie, chitarra e voce, e Pauline Silver, batteria e percussioni, hanno consegnato cinque pezzi nelle mani di Lucifer X, cioè David Fox della band industrial/anti-pop/noise St. Lucifer. Un gesto volto a ridisegnare atmosfere e aspetti dei pezzi, per un remix che 
(Cruz Del Sur Music) Capovolgere tutto! Questo è forse lo slogan che potrebbe riassumere “Mondo Tomorrow”, il settimo album dei The Neptune Power Federation. In fin dei conti per degli australiani uno slogan del genere è la normalità! Ironia a parte, questa
(This Charming Man Records) Terzo album per i Toxic Shock, formazione belga attiva dal 2010 e fautrice di un thrash metal dalla forte componente crossover: le ritmiche mosh tipiche dell’East Coast, riconducibili ad Anthrax, S.O.D. e Nuclear Assault, ma anche ai Municipal Waste e ai D.R.I., si fondono con l’attitudine punk dei Suicidal Tendencies e dei Dr. Living Dead, oltre a qualche spruzzata di Tankard.
(Antiq Label) Tarask è un progetto marsigliese attivo dal 2020 e creato da H.P.K. che punta la sua direzione stilistica totalmente verso il black metal. Con chitarre dalle distorsioni affilate, cantato in un scream arso, sound possente anche grazie a pattern ritmici 

(Karisma Records) Ormai i Tusmørke non sorprendono più. O, per meglio dire, sono così imprevedibili che qualsivoglia loro divagazione è ormai ovvia (non prevedibile), quasi capace di nascondere la sorpresa. 
(Invictus Productions) L’album “Magia Posthuma” è il terzo in carriera dei Transilvania. Nome evocativo ma geograficamente non prossimo alla terra di questi musicisti, cioè l’Austria e nello specifico Inssbruck. Black metal contaminato dal thrash, rappresentano 

(autoproduzione) Quando l’album “Tantric Love Charmers” si apre con la canzone “Butterfly Bolero”, si spalanca una dimensione dimenticata ma soave e quasi sognante. 

(Blues Funeral Recordings) Il viaggio musicale dei Temptress inizia nella città di Dallas nel 2019. Pubblicato un album per la Metal Assault Records, “See” nel 2023, la band ha poi passato molto tempo on the road nel Nord America. “Hear” è il secondo lavoro 
(L’Ordalie Noire) L’EP “Enfe” è l’esordio assoluto dei lionesi Terres Froides, ‘terre fredde’, un nome che porta subito alla mente il black metal, il quale effettivamente la band francese propone e nella sua versione melodica. Forti influssi melodici infatti arrivano dal genere melodic svedese, nonché qualche assonanza di stile ai Windir e alcuni passaggi
(autoproduzione) “Thrøsk” coinvolge quattro musicisti della Sardegna e Puglia che si incontrano su un terreno post metal/rock rigorosamente strumentale, nel quale l’elemento metal e le influenze dell’elettronica si accolgono a vicenda. I
(Purity Through Fire) Tårfödd è un progetto di Simon Lindgren, con il quale lo svedese ha pubblicato molte cose in soli tre anni. “Lidande” tra l’altro è il primo di due album, l’altro è “Efterlämnade i sorg”, pubblicati quest’anno e da principio autonomamente. Ascoltare “Lidande” vuol dire spalancare una porta su un mondo lontano, freddo, foderato di epica 
(Time To Kill Records) I Tenebro hanno la volontà di tributare la cultura cinematografica horror con il proprio death metal. Profondamente buio, grazie anche al cantato in growl maledettamente viscerale e trovo di Il Becchino, anche chitarra. “Una Lama D’Argento” è un concept album ovviamente su Dario Argento, il regista autore di diversi film
(Osmose Productions) Le chitarre dei The Ominous Circle sono granitiche e protagoniste di una coesistenza tra death, black e doom metal. I portoghesi costruiscono robuste composizioni, con l’aggiunta di una batteria dallo stile abbastanza snello. Il cantato è un growl profondo, fosco e c’è l’aggiunta dello scream a rendere il clima sulfureo. The Ominous
(Elevate Records) Dopo un album d’esordio ma preceduto da un EP, con Voice Music ben quindici anni fa e intitolato “A New Horizon”, poi un secondo album autoprodotto, intitolato “Heirs Of The Sun” del 2013, i Tierramystica pubblicano alla fine di questo 2025 e con la nostra connazionale Elevate Records, il terzo album intitolato “Trinity”. In realtà l’album 
(Season Of Mist) Il gruppo gothic-prog metal The Old Dead Tree colto la possibilità di registrare agli Abbey Road Studios di Londra al principio del 2024. Sono questi gli studi di registrazione più famosi al mondo dove vi hanno transitato ‘grandi e piccini’. Subito dopo queste registrazioni, i The Old Dead Tree si sono messi a lavoro per il nuovo album
(Massacre Records) I The Other di Colonia appaiono da sempre su di giri, con il loro horror punk suonato energicamente e un’autentica aura orrida. I tedeschi si riconfermano abili nelle loro sfumature, con le quali sanno essere dei scanzonati festaioli, come in “I Give You The Creeps”, adrenalinici poeti, come in “The Witch From The Outer Space” e “I Need Blood”, energicamente
(I, Voidhanger Records) Dis Pater delinea un mondo onirico, superiore e avvolto dalle nebbie del malessere, traducibile nel mondo reale come funeral doom metal. Il musicista australiano è alla sua seconda e importante registrazione. Fluisce tra mestizia e romanticismo, con una sensazione di maestoso oblio, navigando tra melodie importanti e atmosfere