UBUREN – “Dødsdans I Aske”
(Dusktone) Uburen, norvegesi, sono un’espressione del black metal di stampo vichingo. Ottimi musicisti, melodici in tutte le fasi e sfaccettature dei pezzi, la band è una devota e incallita prosecutrice di atmosfere alla Enslaved, Einherjer e cose del genere. Epica (altro…)
(Season Of Mist) Un suonare riconducibile all’alternative metal, il grunge e il post-hardcore da parte dei Untitled With Drums. Sono le tipiche schitarrate con accordi e riff che danno l‘impressione di propagarsi nello spazio. Un cantato poi che sai esattamente come affronterà il ritornello. La batteria che scandisce bene i colpi e li marca nei momenti topici con i piatti, risulta prevedibile in certe
(autroproduzione) Gli
(Time To Kill Records) Enrico Giannone da tempo voleva dare continuità, anzi un concreto ritorno in vita agli Undertakers. L’ultimo album era del 2004; da allora sono usciti alcuni episodi discografici ma, in definitiva, è “Global Dominion” il punto dal quale la band ripartirà con costanza, si spera. Gli Undertakers
(Dusktone) Andreas Wærholm pubblica la terza opera del suo progetto Urkraft. Il norvegese si lancia in un atmospheric black metal dai tratti volutamente caotici, con evocative melodie che richiamano i primi Arcturus, i Covenant e gli Ulver. Il sound è un po’ soffocato
(Xtreem Music) I torinesi Ural sono la prova vivente di come sia possibile evolvere in maniera esponenziale il proprio stile rimanendo al contempo legati a doppio filo alle proprie origini; giunta al quarto full length, la formazione piemontese si ripresenta con nove trascinanti pezzi di crossover thrash tipicamente East Coast, con richiami evidenti ad Anthrax e Nuclear Assault, tra accelerazioni, gang chorus e parti mosh, e con qualche rimando anche alla Bay Area, come nel caso di “Rat In A Cage”, stilisticamente affine agli Exodus. 




(Vic Records) Monumentale proposta della Vic Records che riproone il primo album degli Usurper, “Divine Spiritual and Intellectual Development” del 1990, e con annessi tre demo e un live, svoltosi a Rotterdam nel 1990. La thrash-death metal band olandese pubblicò il secondo album nel 2020, “Evilution” 
(Napalm Records) Forgiato con sapienza per avere il death metal melodico in una versione di agilità mista a potenza, “Fire Upon Your Lands” è un piccolo gingillo nella 
(Osmose Productions) Il 2025 segna trentun’anni di carriera per questa band che ruota ormai da anni attorno alla figura di Sulphur, voce e chitarra. Lui è l’anima di questo universo black-thrash metal che in “Demon Steel” si espone a livelli intensi. Gli Urn sono furiosi, ammantano di nero catrame ogni cosa ma suonando con quella veemenza a
(Nine to Zero Productions) Terzo album per questa band tedesca capitanata dal mastermind Skadwaz, attiva da un decennio (tra l’altro i primi anni non aveva nemmeno un nome) e con all’attivo -questo compreso- tre album ed un EP. 



(autoproduzione) Pubblicato il 6 giugno del 2022, “Il Culto Dell’Agonia” è un prodotto musicale devastante e con una propria imponente bellezza. L’opera è dei romani
(Darkness Shall Rise Productions) “Retaliation” è l’esordio assoluto per gli Ulvehunger, i quali sono tutti musicisti non di primo pelo: Anders Odden dei Cadaver, Frost dei Satyricon, L.J. Balvaz proprio dei Balvaz e altre realtà, con esperienze proprio nei Cadaver, e infine K.B. Fletcher dei Disgusting. I quattro norvegesi imbastiscono un blackened death metal con momenti death/black and roll
(Agoge Records) Udal Cuain sono Alessio Parretti, voce e tastiere ed ex Dark Age e Jaws Of Fate, Matteo Meucci, basso e chitarra ed ex Coram Lethe, nonché Luciano Romano, chitarrista con anche lui trascorsi nei Jaws Of Fate. La direzione presa
(Darkness Shall Rise) Nihilits, Morbid e altre formazioni della prima ondata death metal svedese hanno dato origine o contribuito alla nascita di altre band e tra queste gli Unleashed. Il bassista e voce della band Johnny Hedlund, era infatti
(Debemur Morti Productions) Nuova Zelanda, 2002, nascono gli Ulcerate e negli anni il nome ha preso piedi un po’ in tutto il mondo grazie al death metal proposto spesso in una maniera un po’ avant-garde, sopra le righe. Insomma, un death metal di ampio respiro e meno prevedibile del previsto. “Cutting the Throat of God” è 
(Supernatural Cat Records / Neurot Recordings) Il trio italiano pubblica un nuovo album che consolida una reputazione andata oltre le Alpi. Poia, chitarra, Urlo, basso, e Vita, batteria, innalzano un nuovo monumento a questo ibrido tra doom, acid rock, psych-metal, noise. Idealmente questo album sembra diviso in due grossi 
(Ripcord Records e altre*) Gli Uragano di Sanremo hanno pubblicato in dieci anni diverse e per più etichette italiane e non, in gennaio hanno pubblicato, come da titolo, questo loro debut album in vinile e digitale che esprime perfettamente capacità e personalità, quanto foga e creatività. La band ligure si lancia in un post
(Peaceville Records) C’è Thomas Eriksen dietro a questo progetto denominato Udåd, nel quale l’autore vuole ritornare alle radici primeve della sua band principale e 
(Purity Through Fire) In attività da un paio di anni o poco più, gli Úlfarr pubblicano solo ora il primo album dopo una serie di demo, split, live e cose del genere. Inglesi e lo si avverte con “…Hie Dygel Lond” che segue l’intro omonima all’album. Infatti i
(Supernatural Cat) Pubblicazione autunnale, per Halloween di preciso, visto che la data di pubblicazione di questo nuovo EP degli Ufomammut è il 31 di ottobre. Solo tre pezzi e due dei quali già ampiamente diffusi nelle settimane precedenti. La title track, “Supernova” e “Vibrhate”, con prima e terza
(Remparts Productions) Il duo punta, nelle intenzioni, a una commistione tra doom e black metal dall’impronta melancholic. C’è un forte senso di decadenza e sofferenza in questo lavoro, striato