URAL – “Anthropic Genetic Involution”
(Xtreem Music) I torinesi Ural sono la prova vivente di come sia possibile evolvere in maniera esponenziale il proprio stile rimanendo al contempo legati a doppio filo alle proprie origini; giunta al quarto full length, la formazione piemontese si ripresenta con nove trascinanti pezzi di crossover thrash tipicamente East Coast, con richiami evidenti ad Anthrax e Nuclear Assault, tra accelerazioni, gang chorus e parti mosh, e con qualche rimando anche alla Bay Area, come nel caso di “Rat In A Cage”, stilisticamente affine agli Exodus. (altro…)





(Vic Records) Monumentale proposta della Vic Records che riproone il primo album degli Usurper, “Divine Spiritual and Intellectual Development” del 1990, e con annessi tre demo e un live, svoltosi a Rotterdam nel 1990. La thrash-death metal band olandese pubblicò il secondo album nel 2020, “Evilution” 
(Napalm Records) Forgiato con sapienza per avere il death metal melodico in una versione di agilità mista a potenza, “Fire Upon Your Lands” è un piccolo gingillo nella 
(Osmose Productions) Il 2025 segna trentun’anni di carriera per questa band che ruota ormai da anni attorno alla figura di Sulphur, voce e chitarra. Lui è l’anima di questo universo black-thrash metal che in “Demon Steel” si espone a livelli intensi. Gli Urn sono furiosi, ammantano di nero catrame ogni cosa ma suonando con quella veemenza a
(Nine to Zero Productions) Terzo album per questa band tedesca capitanata dal mastermind Skadwaz, attiva da un decennio (tra l’altro i primi anni non aveva nemmeno un nome) e con all’attivo -questo compreso- tre album ed un EP. 



(autoproduzione) Pubblicato il 6 giugno del 2022, “Il Culto Dell’Agonia” è un prodotto musicale devastante e con una propria imponente bellezza. L’opera è dei romani
(Darkness Shall Rise Productions) “Retaliation” è l’esordio assoluto per gli Ulvehunger, i quali sono tutti musicisti non di primo pelo: Anders Odden dei Cadaver, Frost dei Satyricon, L.J. Balvaz proprio dei Balvaz e altre realtà, con esperienze proprio nei Cadaver, e infine K.B. Fletcher dei Disgusting. I quattro norvegesi imbastiscono un blackened death metal con momenti death/black and roll
(Agoge Records) Udal Cuain sono Alessio Parretti, voce e tastiere ed ex Dark Age e Jaws Of Fate, Matteo Meucci, basso e chitarra ed ex Coram Lethe, nonché Luciano Romano, chitarrista con anche lui trascorsi nei Jaws Of Fate. La direzione presa
(Darkness Shall Rise) Nihilits, Morbid e altre formazioni della prima ondata death metal svedese hanno dato origine o contribuito alla nascita di altre band e tra queste gli Unleashed. Il bassista e voce della band Johnny Hedlund, era infatti
(Debemur Morti Productions) Nuova Zelanda, 2002, nascono gli Ulcerate e negli anni il nome ha preso piedi un po’ in tutto il mondo grazie al death metal proposto spesso in una maniera un po’ avant-garde, sopra le righe. Insomma, un death metal di ampio respiro e meno prevedibile del previsto. “Cutting the Throat of God” è 
(Supernatural Cat Records / Neurot Recordings) Il trio italiano pubblica un nuovo album che consolida una reputazione andata oltre le Alpi. Poia, chitarra, Urlo, basso, e Vita, batteria, innalzano un nuovo monumento a questo ibrido tra doom, acid rock, psych-metal, noise. Idealmente questo album sembra diviso in due grossi 
(Ripcord Records e altre*) Gli Uragano di Sanremo hanno pubblicato in dieci anni diverse e per più etichette italiane e non, in gennaio hanno pubblicato, come da titolo, questo loro debut album in vinile e digitale che esprime perfettamente capacità e personalità, quanto foga e creatività. La band ligure si lancia in un post
(Peaceville Records) C’è Thomas Eriksen dietro a questo progetto denominato Udåd, nel quale l’autore vuole ritornare alle radici primeve della sua band principale e 
(Purity Through Fire) In attività da un paio di anni o poco più, gli Úlfarr pubblicano solo ora il primo album dopo una serie di demo, split, live e cose del genere. Inglesi e lo si avverte con “…Hie Dygel Lond” che segue l’intro omonima all’album. Infatti i
(Supernatural Cat) Pubblicazione autunnale, per Halloween di preciso, visto che la data di pubblicazione di questo nuovo EP degli Ufomammut è il 31 di ottobre. Solo tre pezzi e due dei quali già ampiamente diffusi nelle settimane precedenti. La title track, “Supernova” e “Vibrhate”, con prima e terza
(Remparts Productions) Il duo punta, nelle intenzioni, a una commistione tra doom e black metal dall’impronta melancholic. C’è un forte senso di decadenza e sofferenza in questo lavoro, striato 
(Superbia Music Group) La band italiana Ultima non si esprime in maniera del tutto semplice e non solo per il fatto che il proprio linguaggio musicale è il djent metal, bensì anche per il volgerlo verso una maniera progressive. Se di per sé il djent è un suonare che frammenta, spezzetta e mischia a volte le carte, virare su un lato prog del suddetto
(Steamhammer/SPV) Che cosa aspettarsi da un gruppo teutonico con ex membri di Gamma Ray ed Edguy? Il quarto disco in studio dei The Unity è power metal tedesco nell’accezione più classica del termine. Cori e coretti, chitarre rocciose, refrain da radio e voce strapulita. 
(Atomic Fire Records) Udo Dirkschneider è un altro esemplare appartenente alla categoria delle pellacce dure, cioè uno che non vuole saperne di smettere o pensare a fare altro dopo decenni. Il cantante tedesco pubblica “Touchdown” come ulteriore traguardo, non l’ultimo, di una carriera vissuta nel regno dell’heavy metal. Dopo il periodo