Dopo oltre un decennio trascorso a costruire uno degli universi underground più imprevedibili della Svezia, gli HAERDSMAELTA tornano con “HAERDROCK”, il loro terzo album e la prima pubblicazione per Icons Creating Evil Art.

Se i lavori precedenti lasciavano presagire il collasso della società, “HAERDROCK” si addentra senza esitazioni nel fuoco.

L’album è disponibile QUI e QUI

Nei suoi dieci brani, la band affronta l’anti-intellettualismo, l’estremismo, il consumismo, la distruzione ambientale, il senso di colpa, l’ansia e l’assurdità dell’esistenza moderna. Tra satira distopica e horror psicologico, “HAERDROCK” si sviluppa tra riff travolgenti, rumore industriale, aggressività hardcore, urgenza punk e l’inconfondibile umorismo nero della band.

La campagna è iniziata con il travolgente primo singolo “Enjoy The Feast”, un invito furioso ad «accendere le pire» mentre avidità, ipocrisia e obbedienza cieca consumano ogni cosa. Da lì, “HAERDROCK” sprofonda in territori sempre più surreali.

Brani come “Artificial Ignorance” si confrontano con una società in cui l’anti-intellettualismo viene celebrato a scapito della conoscenza. “The Kids Are Alt-Right” esamina la polarizzazione politica con ironia tagliente e una satira scomoda. “The Point Of No Concern” racconta un’umanità che procede nel sonno oltre ogni possibilità di redenzione, mentre “City Of The Dead” immagina civiltà fondate sul pregiudizio, il degrado e l’avidità. In tutto l’album, gli HAERDSMAELTA rifiutano le risposte facili e invitano invece chi ascolta a confrontarsi con le contraddizioni più scomode della vita contemporanea.

Dal punto di vista musicale, “HAERDROCK” è il lavoro più essenziale e mirato della band. L’hardcore si scontra con il rumore industriale, il punk e il metal, lasciando spazio anche a inattesi momenti melodici. Il tutto è tenuto insieme da una produzione dal suono al tempo stesso meccanico e pericolosamente vitale. Ogni riff sembra pensato per colpire più forte, ogni ritornello suona come una sirena d’allarme.

Emersi dalla scena underground svedese nel 2015, gli HAERDSMAELTA si sono sempre rifiutati di appartenere a un’unica scena. Fondato da SPRAENG (F.K.Ü.) e DOOM PAÉRIGNON (Snuffed by the Yakuza), il progetto si è evoluto fino a diventare una delle realtà alternative heavy più originali della Svezia, coniugando una musica senza compromessi a un’identità visiva altrettanto singolare e a una predilezione per la narrazione distopica.

Dopo pubblicazioni come Atom Heart Mother Fuckers, The Whiter Album, Gone In Gray, All Alone In The Danger Zone e Ground Zero One Eight, la band apre ora un nuovo capitolo insieme alla nuova etichetta, Icons Creating Evil Art.

” ‘HAERDROCK’ è il suono di tutto ciò verso cui stavamo lavorando», dichiara la band. “Non ci è mai interessato scrivere canzoni che dicessero alle persone cosa pensare. Preferiamo porgere loro uno specchio incrinato e lasciare che decidano da sole se ridere… o farsi prendere dal panico”.

In fondo, “HAERDROCK” non è un album sulla fine del mondo. È un album su chi guarda le fiamme e continua a ballare.

Copertina e trcaklist

 1. Enjoy The Feast
 
 2. Going For The Deep End
 
 3. Eye on The Price
 
 4. Artificial Ignorance
 
 5. The Point of No Concern
 
 6. City of The Dead
 
 7. The Kids are Alt-Right
 
 8. Guilt Machine
 
 9. Smell of Chaos
 
10. Vast Oceans of Nothingness