Steve “Zetro” Souza ex voce degli Exodus, da poco oltre sei mesi, ha dichiarato in un’intervista, dopo che gli è stato chiesto se ha pensato di scrivere un libro, un’autobiografia o qualcosa del genere:
«Lo sento, ma in un certo senso lo sto ancora scrivendo. Non ho ancora finito. In pratica, se la vedi da questa prospettiva, immagino che sarebbe… non lo so. È abbastanza interessante da spingermi a scrivere un libro? Capisci cosa intendo? Non lo so. Non lo so. Forse. Non ci ho pensato. Me l’hanno chiesto un paio di volte. Semplicemente non ci ho pensato molto. Capisci cosa intendo? Probabilmente lo farò un giorno. Qualcuno mi metterà una cimice nel culo e lo farò.»
Quanto dice Steve è evidente come una cosa del genere non sia forse nella mente di persone che sono abituate a vivere tra sale prove, studi di registrazione e tour bus per andare a fare concerti in ogni dove.
La scena metal che inizia da tempo a perdere i loro protagonisti, come Ozzy Osbourne e giusto per citare e tributare ancora una volta e fino alla fine dei tempi l’ultimo grande, non da meno tanti altri elementi di spicco meno noti magari ai più e non da meno ai molti, pur avendo una dimensione più underground, vedi per esempio Jürgen Bartsch dei Bethlehem il 27 agosto.
Molti invecchiano, altri passano a miglior vita e nelle giovani generazioni si vede poco carisma e ancor meno poca creatività, pur riconoscendo che molte cose importanti le nuove leve sono capaci di farle.
Eppure è proprio l’esempio dei ‘grandi’, i Grandi Antichi, che potrebbero oggi dopo decenni di dischi, registrazioni, interviste, concerti e vicende varie, potrebbero ancora oggi essere un faro, un incoraggiamento o un semplice esempio da vivere.
Tutti abbiamo ancora bisogno di voi e iniziare a mettere per iscritto certe cose, fatti, ricordi, opinioni, pezzi di vita insomma, sarebbe un tesoro per chi un giorno seguirà le vostre orme e per chi vorrà ancora una volta ricordarle.
Steve, non continuare a pensarci, ma buttati come lo hai fatto quando andavi a registrare certe cose che ancora oggi sono dei monumenti.