«Ho appena finito di registrare un nuovo album. Sono stato in studio quasi cinque mesi di fila.»
Yngwie Malmsteen ha terminato le registrazioni del suo prossimo album. Lo ha dichiarato a Eddie Trunk, durante un’intervista al Monsters Of Rock a San Paolo, in Brasile, all’inizio di aprile. L’ultimo album del chitarrista svedese risale al 2021 e si intitola “Parabellum”.
Si tratterà di un album quasi interamente strumentale, solo quattro canzoni, soprattutto però a detta di Malsteen «è stato realizzato appositamente per il vinile. Dura esattamente 46 minuti. L’ho creato apposta perché fosse un disco in vinile. Uscirà su tutti i formati, ma è stato pensato per adattarsi perfettamente a un LP in vinile.»
«Ho il privilegio di possedere un mio studio di registrazione, quindi ci entro quando sono ispirato. E ho deciso molto tempo fa che non avrei cercato di fare qualcosa di speciale, né quello che gli altri si aspettano da me, né di decidere in anticipo quale direzione prendere, tranne a volte, quando dico: ‘Ok, farò un album blues’ o ‘Farò un album acustico’, cosa che è già successa. Ma quando realizzo i dischi che sono, diciamo, un album di Yngwie Malmsteen, lascio che le cose fluiscano. Mi vengono in mente magari un centinaio di idee e ne uso nove o dieci. Quindi prendo il meglio di ciò che ritengo migliore, le cose più intense, le più interessanti, non necessariamente una direzione prestabilita o altro. È tutto naturale, quello che viene fuori. E questo album in particolare sarà molto neoclassico.»
Yngwie Malmesteen ha risposto a una precisa domanda su come far funzionare la musica strumentale affinché raggiunga un ampio pubblico: «Non lo so, ma ho deciso molto tempo fa di fare musica onesta. Non cercare di fare qualcosa di alla moda, seguire una tendenza o fare quello che dicono gli altri. Ma quello che ho sempre fatto è stato creare musica appassionata. Come diceva Niccolò Paganini, bisogna provare emozioni intense per farle provare anche agli altri. Quindi provo emozioni molto intense per la mia musica, e a quanto pare questo si percepisce. Quindi sembra funzionare.»





