KILLER – “The Grand Finale”

(High Roller Records) Oltre alle formazioni che l’hanno reso grande e conosciuto in tutto il mondo, come Iron Maiden, Saxon, Metallica e altri soliti noti, il metal è in gran parte costituito da quelle che potremmo definire band gregarie, ossia quei musicisti che, pur non avendo raggiunto vette di fama considerevoli, da decenni mettono passione e sudore per mantenere vivo un genere che vanta un ricambio generazionale non comune. (altro…)
KICKIN VALENTINA – “Anthems From The Underground”

(Mighty Music) Bang! Un pugno in faccia, una legnata sulla schiena, una bastonata sulle ginocchia! E sei a terra, fracassato… quasi t’avessero gettato dal decimo piano. Senza un cazzo di paracadute! (altro…)
KAMELOT – “Dark Asylum”

(Napalm Records) Con alle spalle una carriera ultratrentennale, giungono al quattordicesimo sigillo i Kamelot, alfieri del lato più teatrale, bombastico e sottilmente oscuro del power metal. “Dark Asylum” ruota intorno a un ambizioso concept di stampo gotico: l’ambientazione della vicenda è Raven Hill, ex cattedrale successivamente convertita in manicomio. (altro…)
KOMMANDANT / DISIPLIN / NOVA / WOLF AXIS / WAEXAERG / GIBUR – “Promethean Vanguard” (Split)
(ATMF) Uno split è un luogo d’incontro, spesso una scoperta, perché è il modo più semplice e socialmente utile per portare la musica di band underground alla ribalta. ATMF di Trieste accorpa in “Promethean Vanguard” sei band dedite a diffondere il verbo del black metal, con ideali magari ferrei e decisi. I Disciplin ruotano attorno a Haakon Nikolas Forwald, valente difensore della patria (altro…)
KERRY KING – “From Hell I Rise” (Extended Deluxe Edition)
(Reigning Phoenix Music) Il primo e a oggi il solo album solista di Kerry King degli Slayer, è stato recensito QUI all’epoca dell’uscita, cioè un paio di anni fa. Qualcuno ha deciso di rimettere sul mercato l’album con l’aggiunta di demo, creando così il pretesto per questa Extended Deluxe Edition. La (altro…)
KLIMT 1918 – “Àmor”
(Prophecy Productions) L’eterea, inconsistente e vaporosa anima dei Klimt 1918 brilla ancora in questo album atteso dai più da almeno dieci anni. Il perimetro musicale della band dei fratelli Marco Soellner e Paolo Soellner appare vasto e comunque contorna facilmente (altro…)
KAL-EL – “Astral Voyager Vol. 2”
(Majestic Mountain Records / Blues Funeral Recordings) Il secondo viaggio dei Kal-El si celebra tra suoni pesanti, ritmi bassi ma marcati e quel senso di forza e decisione nei riff, i quali grondano doom e stoner. I norvegesi con questo nuovo album ribadiscono la propria abilità nello stare comodamente (altro…)
KRATEROS – “Lost In Translation” (EP)

(Inverse Records) Negli ultimi anni, il connubio tra due generi apparentemente distanti come thrash e prog è stato più volte sdoganato; basti pensare ai Dream Theater, i quali si divertono spesso e volentieri a citare in maniera per nulla velata i primi Metallica, con riff che rendono taluni brani decisamente heavy e accattivanti. (altro…)
KRÖWNN – “Santa Somnia”

(Subsound Records) Incalzante e irresistibile, il nuovo lavoro degli italiani KRÖWNN. Il disco è dichiaratamente ispirato al manga ‘Berserk’ di Kentaro Miura e ai videogiochi ‘Dark Souls’, ‘Bloodborne’ ed ‘Elden Ring’, convergendo in un viaggio tormentato tra sonno violato e innocenza disintegrata; videogiochi, manga o meno, questo sound è immensamente doom. (altro…)
KOLDBRANN / TILINTETGJORT – “Den Klandestine Kjerne / Eons in Oblivion” (Split)

(Dark Essence Records) Black celebrativo, puro black, black dalla Norvegia: due band, i Koldbrannn e i Tilintetgjort, entrambe con un brano inedito ed esclusivo. I primi propongono un’avvolgente e prepotente “Den Klandestine Kjerne”, canzone scritta per “Ingen Skånsel’”, una delle prime, poi non inclusa nella tracklist definitiva e conservata per altre occasioni… come questa. (altro…)
KANONENFIEBER – “Soldatenschicksale” (Compilation)

(Century Media Records) Non è un nuovo album, non è il successore di “Die Urkatastrophe”. Sembra una compilation, ma non lo è nemmeno. Forse un EP. Più o meno. Ci sono due nuovi brani e una nuova versione di altri. Ma è il significato di “Soldatenschicksale” che dovrebbe far aprire gli occhi, far riflettere sulle tematiche trattate da questa band tedesca, ovvero la prima guerra mondiale… una sola delle interminabili guerre che hanno segnato la storia dell’umanità. (altro…)
KARNIVOOL – “In Verses”

(InsideOut Music) Dopo oltre un decennio, per l’esattezza tredici anni, torna — quasi di sorpresa — il modern progressive degli australiani Karnivool. È il loro quarto lavoro, concepito dopo tanto tempo trascorsi a suonare ovunque, Download e Hellfest compresi, oltre che in studio (ben sette anni, a quanto sembra): “In Verses”, un disco intenso e brillante, anche se offre progressioni oscure; musicalmente complesso, contorto, ricco di dettagli: un lavoro subito coinvolgente, ma capace di regalare profonde emozioni a ogni successivo ascolto. (altro…)
KREATOR – ”Krushers Of The World”

(Nuclear Blast Records) Ho sempre avuto un legame speciale con i Kreator; “Coma Of Souls” è stato uno dei primi dischi ad introdurmi al thrash metal, mentre la VHS “Live In East Berlin” l’ho praticamente consumata, sognando di essere un giorno sotto il palco a vedere dal vivo la band di Essen, sogno che si è avverato nel 1997 a Pordenone, per quello che è stato il mio primo concerto in assoluto. Posso quindi affermare che il mio essere fan rasenta in questo caso l’idolatria, portandomi ad amare anche i dischi più controversi, come il coraggioso “Renewal” oppure gli oscuri “Outcast” e “Endorama”. (altro…)
KILL RITUAL – “In My Head”
(Massacre Records) I californiani Kill Ritual presentano un’efficace proposta di power thrash metal. Proprio dalla patria del genere, appunto la California, i Kill Ritual ritornano con il settimo album “In My Head”. Una buona prova che mette in casella una serie di pezzi tonici, ben costruiti, degnamente potenti e arcigni come il genere richiede. Vige un buon lavoro (altro…)
KALANDRA – “Mørketid” (EP)
(By Norse Music) La musica dei Kalandra non è mai banale, pur avendo diversi aspetti che la rendono di facile assimilazione. La band di Oslo assorbe la cultura musicale della propria terra e la convoglia in un flusso che altamente fruibile. L’EP “Mørketid”, offre uno spettro abbastanza completo su cosa i Kalandra possano fare. Posto che la voce di Katrine (altro…)
KUOLEMANKELLO – “Perkeet”

(Svart Records) Un debutto dalla variegata Finlandia! Death? Black? Giammai… il trio dietro a questo moniker punta diritto a frequenze heavy rock, un po’ punk… decisamente proto-metal. Una band nata dalla noia pandemica, affermando che — visto quanto breve può essere la vita (concetto annegato nell’etimologia del moniker stesso) — è meglio fondare una band oggi piuttosto che domani; pertanto, se possibile, meglio si tratti di una band rumorosa, potente, capace di scolpire riff efficaci, senza un vero piano, senza una vera direzione che non sia dettata dall’ispirazione del momento. (altro…)
KINGDOM – “Primeval Cult of Strength in the Womb of Suffer”
(Osmose Productions) Infernale e devastante “Primeval Cult of Strength in the Womb of Suffer”. Settima opera dei polacchi Kingdom, mostruosi e ormai rodati alfieri del death metal più spietato, spesso veloce, maleficamente brutale e inquietante. I Kingdom suonano in maniera sicura, tenendo alta questa atmosfera devastatrice, apocalittica esprimendo (altro…)
KITTIE – “Spit XXV” (EP)
(Sumerian Records) Le Kittie si formarono nel 1997, con l’ondata nu metal nel suo massimo splendore e dalla quale hanno attinto il loro essere. Mercedes Lander, batterista, e Fallon Bowman, chitarra, fondano la band alla quale poi si aggiunge la sorella di Mercedes, Morgan e la bassista Tanya Candler. Da allora però sono state poi le Lander a pilotare le sorti (altro…)
KAMRA – “Unending Confluence”

(Avantgarde Music) Giungono al secondo appuntamento gli sloveni Kamra, a tre anni da “Cerebral Alchemy”, regalandoci anche questa volta quaranta minuti di black metal senza tanti compromessi. (altro…)
KAMELOT – “Ascension (1995-1998)” (Raccolta)
(Noise Records) L’opera raccoglie per la prima volta insieme i primi tre album dei Kamelot e nella versione vinile colorati e CD: sono “Eternity” del 1995, “Dominion” del 1996 e “Siége Perilous” del 1998. Le tre versioni rimasterizzate, in più per “Siége Perilous” figurano tre versioni demo di “Kings Eyes” intitolata però “Look Through These Kings Eyes”, “Milllennium” (altro…)
KLAUS SCHULZE – “Bon Voyage – Live Audimax Hamburg 1981”
(SPV Recordings) Klaus Schulze tenne una tournée nel novembre del 1981 attraverso sei paesi e la cui conclusione si svolse all’Audimax di Amburgo. Al tour partecipava (altro…)
KLAUS SCHULZE – “101, Milky Way” (#memorabilia)
(SPV Recordings) Nel 2008 una compagnia di produzione tedesca di film e documentari, chiese a Klaus Schulze di creare della musica per un lavoro diretto da Alex Biedermann e intitolato “Haker”. Era un (altro…)
KILL EVERYTHING – “Headless Cum Dumpster”
(Comatose Music) Questi texani pubblicano per la seconda volta con la Comatose Music. “Headless Cum Dumpster” è il secondo album dei Kill Everything che producono una buona coesistenza tra schemi slam e brutal death metal. Il parco chitarre, nel (altro…)
KRYUHM – “Demoni”

(Black Widow Records) Sono lenti nella pubblicazione gli italiani Kryuhm. Esistono da quando? Dal ’99? Pause comprese? Una vita, una eternità… e questo “Demoni” è il solo secondo disco, successore di “Only in My Mind” del 2022. (altro…)
KALMEN – “Sombre Vaults”
(Ván Records) I Kalmen nel proprio black metal tracciano nell’atmosfera generale passaggi in stile doom con vaghi elementi post black metal. “Sombre Vaults” è una nera, nerissima notte di tumulto dell’anima, dove le cadenze ritmiche dei pezzi sono blast beat (altro…)
KATATONIA – “Nightmares as Extensions of the Waking State”

(Napalm Records) Si rinnova completamente la divisione delle sei corde per questo quattordicesimo album dei Katatonia, fermamente sotto il controllo dell’ormai unico leader Jonas Renkse, ormai senza più la presenza di Anders Nyström in line up fino all’EP “Lilac” uscito lo scorso aprile. (altro…)
KHÔRA – “Ananke”

(Les Acteurs de L’Ombre Productions) È affascinante il secondo album della band internazionale (di origine tedesca) Khôra, fondata e gestita da Ole (ex Autokrator, ex Lycanthropy, ecc). Un black che esce dai suoi confini, invadendo ambiti sia sinfonici che progressivi, il quale comunque non lascia spazio ad alcunché di prevedibile, rendendo l’intero disco tanto difficile da capire e assorbire quanto immediato da fruire. (altro…)
KICKIN VALENTINA – ”Raw Trax, B-Sides And Bootlegs”

(Mighty Music) Nelle note biografiche “Raw Trax, B-Sides And Bootlegs” viene definito come il quinto album degli statunitensi Kickin Valentina, ma in realtà ci troviamo davanti ad una sorta di maxi EP, visto che i brani inediti sono solo tre, mentre gli altri sono registrati dal vivo o in versione demo. (altro…)
KANONENFIEBER – “Live in Oberhausen” (Live)

(Century Media Records / Sony Music) Sono in circolazione da poco, da soli cinque anni, hanno pubblicato due album… ma giungono già al secondo disco dal vivo! (altro…)
KEXELÜR – “Epigrama de un Pasado Perdido”

(Sun and Moon Records) Debuttano i cileni Kexelür, concretizzando dopo alcuni demo la loro perversa visione sonora la quale converge dentro il turbinio di un black metal sperimentale, pregno di dissonanze, di caos, di labirinti sonori… ma anche di elementi folk, prog e jazz, fino a dettagli più vicini al psichedelico. (altro…)
KATI RÁN – “Lys” (Reissue)
(Svart Records) L’album in questione è stato pubblicato nel 2015 e vede una sua riproposizione da parte della Svart per il suo decennale. Kati Rán è una cantante, musicista e produttrice olandese da sempre impegnata in cose dark folk di taglio nordico impegnandosi a usare strumenti tradizionali, a fiato, a corda e percussivi. I suoi intrecci (altro…)
KARG – “Marodeur”
(AOP Records) I Karg nascono da ciò che era una one man band creata nel 2006. Oggi sono un collettivo ben rodato con diversi album pubblicati e un target musicale che vuole combinare l’atmospheric black metal con il post metal e tendenze punk nonché shoegaze. Prediligono composizioni (altro…)
KRYPTOPORTIKUS – “Dark Rainbow”
(Fastball Music) Chris Techritz e Franz Harde incidono questo loro primo album in studio, promuovendo un canovaccio musicale tendenzialmente progressive metal nel maniera di fondere più sfumature. Da ardite e prestanti esibizioni thrash metal, il duo tedesco si riversa anche in vena di esibire il doom metal e il più classico e canonico (altro…)
(Osmose Productions) Il 2026 segna i quindici anni di carriera per i Krolok, vissuti sotto il segno del black metal. Lo scorso anno la band di Bratislava ha pubblicato un live album e solo nel 2021 il secondo album in studio “Funeral Winds & Crimson Sky”,
(Antiq Label) La francese Antiq pubblica il secondo atto in studio dei Kõdu. Gli estoni sono stati recensiti