
(Les Acteurs de L’Ombre Productions) È il secondo album della creatura di Baurus (all’anagrafe Nicolas), unica mente dietro questo interessante progetto. Il black metal del debutto “À la Ruine” qui si fa più intenso, più diretto, più completo, senza comunque dimenticare il metal classico, il thrash e qualunque influenza ispiri la creatività di Nicolas. Subito furiosa “Riposte”, ma è con “Le Chant Des Braves” che Archvile King mostra la sua vera faccia: melodia pura, ritmi aggressivi che conducono a momenti cadenzati, in perfetto equilibrio tra aggressività, teatralità, coinvolgimento ed esaltazione sonora. Il black diventa più efferato, quasi di stampo industrial, con “Le Carneval Du Roi Des Vers”, brano che, tra le altre cose, nasconde avvincenti sorprese. “Sépulture” naviga in ambito dungeon synth prima di lasciarsi andare a un mid tempo suggestivo, circondato da una melodia seducente. Bella la title track: fantasiosa, entusiasmante, in parte tetra e in parte esplosiva. Ottimo il black di “À Ces Batailles Abandonnées”, canzone ricca sia di ombre decadenti che di senso trionfale, prima della conclusiva “… Et Aux Hommes Misérables”, capitolo nel quale l’artista si abbandona definitivamente a un puro dungeon synth di ottima qualità. Dietro una copertina di David Thiérrée (Gorgoroth, Mortiis, Mork, Satanic Warmaster, ecc.), “Aux Heures Désespérées” non è sicuramente innovativo o rivoluzionario, tuttavia è estremamente ben fatto, ben composto, ben suonato e molto ben registrato. Otto brani intensi, potenti, coinvolgenti che mettono in evidenza un black francese che fortunatamente non dimentica le sue radici heavy più melodiche, più coinvolgenti, più esaltanti!
(Luca Zakk) Voto: 8/10




