(autoprodotto) Debutta questa band italiana, nata nel cuore della Sardegna. Una band in circolazione da tempo, una band che ha percorso chilometri, vissuto tra furgoni, tende, backstage e palchi. Una band con gavetta, con esperienza. Con passione. Il nocciolo duro è un duo, il vocalist Mario Fancello e il chitarrista Andrea Ledda, ma per andare in giro servono gli altri musicisti, serve essere una vera band, ed ecco che sembrano stabili anche i tizi della divisione ritmica, ovvero Andrea Burattin alla batteria e Nicola Ceccato al basso. Il rock di questa band è molto bluesy, in primis per il timbro vocale di Mario: una voce che renderebbe felici un sacco di band hard rock famose e blasonate. Subito rockettara “Scent”, mentre il rock incalza con i principi di benzina e sesso di “Golden Wheels”. Ricercata e intima “Benzodiazepine”, brano nel quale il vocalist offre una performance particolarmente incisiva. Rock? Solo rock? No! È decisamente heavy “You”, ironica la bellissima “This Song Is A Lie”. Diretta e potente “Confused”, il brano perfetto per la voce di Fancello; polverose “Dirty Blues” e “Broken Bones”, quest’ultima inneggiante alla libertà, specialmente su due ruote. Libertina “Unemotional Song”, nostalgica e celebrativa per un amico che non c’è più, la conclusiva “White”. Il moniker è tanto semplice quanto pieno di significato: il primo minuto dopo la mezzanotte, il primo minuto del nuovo giorno, il giorno del cambiamento, della rinascita; il giorno che simboleggia un nuovo inizio, un nuovo progetto, una nuova sfida. Nuova battaglia, nuova accensione del motore, una nuova notte che, con il suo fascino, vuole essere l’anticamera di un nuovo brillante giorno! Una voce superlativa, una chitarra passionale. Una band così intensamente rock in quanto dannatamente blues. Una band che suona rock non per moda, non per immagine… ma per pura passione, per vera devozione, per innato stile di vita!

(Luca Zakk) Voto: 7,5/10