(Purity Through Fire) Grymnir der Zornige e Geyst des Wüterichs hanno registrato e pubblicato il secondo album del progetto Ainzamkait, fondato pochi anni fa dal primo. Grymnir der Zornige è voce, chitarra, basso, sintetizzatori, mentre Geyst des Wüterichs è batterista. Il duo esprime il black metal in una maniera ruvida, con distorsioni graffianti per dei riff di chitarra ipnotici, ripetono melodie oscure e strisciano con ferale armonia nella maniera più classica del genere. I ritmi sono decisi a volte possenti e la velocità è gestita con parsimonia. “Fluch des Nachzehrers” è una prova apprezzabile da parte del tuo teutonico, attraverso uno stile ruvido e presentato con una buona dinamica per questi suoni affilati. I pezzi dell’album posseggono tutti un tema portante che viene più o meno sviluppato con variazioni nelle andature. L’anima del black metal norvegese, in particolare Burzum e Darkthrone, Carpathian Forest, viene rievocato dai Ainzam e anche grazie a sintetizzatori che agiscono sullo sfondo e ampliano la profondità dei pezzi stessi, oppure diventano un esempio di black metal- dungeon synth. Malinconia, misantropia, melodie a tratti ancestrali, sono i punti salienti di “Fluch des Nachzehrers”. L’album è immediato e senza troppi fronzoli, rabbioso e deciso nella sua valorosa e ferrea semplicità.

(Alberto Vitale) Voto: 8/10