(Selfmadegod Records) Il death metal espresso in maniera cinicamente brutale è manifestato in questo nuovo album degli Anasarca. La formazione tedesca è nata negli anni ’90, con ormai il solo Michael Dormann, voce e chitarra, ancora presente dopo che nel 1995 formò questo progetto con l’allora batterista Heiner. “Achlys” è una micidiale scarica di colpi feroci, i quali mostrano il death metal plasmato nella sua versione brutal e tuttavia gli Anasarca pur suonando con una disumana precisione e furia, lasciano varie scappatoie melodiche nei pezzi attraverso un death metal classico che si infila tra le ampie porzioni di cieca violenza brutal death metal. Brani tra i tre e i gli oltre quattro minuti, scorrono con semplicità pur manifestando un costante impatto di potenza che lascia incantati per come i tedeschi gestiscano la loro capacità di esecuzione. Ottimo il riffing, sempre diversificato in ogni brano e con una sua impronta melodica. In più la batteria di Alf è perfetta nel presenziare con precisione e arrangiamento in ogni pezzo di un album che spunta fuori all’improvviso, nove anni dopo il precedente.

(Alberto Vitale) Voto: 8/10