(autoproduzione) L’idea di formare un duo psichedelico, diventa un trio che si rivolge a una materia musicale che va lontano. Il chitarrista e cantante Juan Dario Martin Bohada (Lucertole), il batterista Gabriele Bertolini (fonico ed ex D drop) e il pianista e tastierista Jacopo Bonora (ex Cyrax), creano Arousal e con esso il tentativo di creare qualcosa attraverso una filosofia comune. Sono sette i pezzi che formano “Chimaera”, i quali si completano con elementi di psichedelia, space rock, funk, jazz e altro. Lo stile in definitiva lo si vuole semplificare in progressive rock, per via dell’abile capacità di spaziare non solo tra stili, ma anche nelle forme e strutture dei pezzi da parte degli Arousal. L’opener “Crisalide” è altamente suggestiva e variopinta, da lasciare subito un segno e un annuncio sulla sostanza dell’album. L’interazione tra i tre musicisti diventa un’alchimia tra le loro personalità, strumentazioni e influenze. Con il mix e master curati da Marco degli Esposti all’Happenstance Studio, “Chimaera” riesce a proporre anime cantautoriali, basi musicali vivaci e con momenti trascinanti, a contrasto di altri canonicamente legati ad alcuni generi summenzionati. Tutto senza mai perdere di vista un senso melodico o almeno una sua traccia da fornire costantemente all’ascoltatore. La forma dei pezzi è mutevole perché mutevole è già la stessa armonia della musica. I testi quasi metafisici, non proprio semplici, vogliono davvero legarsi a un tentativo alchemico di creare un’opera. Tuttavia scorporando significati alti ai testi e allo spirito filosofico che ha generato “Chimaera”, la sua musica che ne nasce è davvero l’interazione tra arte e qualità dei tre per un lavoro piuttosto sorprendente.

(Alberto Vitale) Voto: 8/10

“Chimaera” è ascoltabile QUI.