(Electric Valley Records) Pubblicato il 17 ottobre 2025, “Dead Dinosaurs Echoes” è il primo album del trio strumentale sardo denominato Basaltic Plateau. Rappresenta una buona proposta musicale che viene costruita con un incrocio tra stoner e rock-grunge, psych rock, con l’intenzione dei tre musicisti di creare scenari, atmosfere, viaggi mentali e con suoni robusti. Un suonare tonico, deciso ma aggraziato nelle sue ampie ed evocative melodie, frutto delle chitarre e sintetizzatori di Marco Cau, al quale si aggancia il basso e gli effetti di Marco Serra. I due sono sospinti dunque dalla batteria di Roberto Loscerbo. La musica dei Basaltic Plateau non è definitivamente classificabile: in essa si odono momenti evocativi, melodici, epici che trasportano l’ascoltatore verso evasioni manipolate dai sintetizzatori, marce che rievocano l’alternative e il post rock e altro ancora. “Dead Dinosaurs Echoes” rappresenta una pietra angolare dove stili, memorie melodiche e intenzioni compositive vi poggiano attraverso una libertà semplice ma sanguigna. Un power trio è spesso qualcosa del genere: libero e sincero. Il fatto di non avere un cantato, assorbe ancora di più l’attenzione dell’ascoltatore. Si resta rapiti con l’introduzione quasi psichedelica e ambient, melodicamente non distante da cose sei Popol Vuh e Tangerine Dream, di “Mystic Flow” e dopo si è coinvolti in questo flusso di quasi trentasette minuti. Un lasso di tempo nel quale irruenza e sicurezza del dove i Basaltic Plateau vogliano andare, senza ostacoli e senza limiti.
(Alberto Vitale) Voto: 8,5/10




