(Pulverised Record) Secondo album per Bastard Grave, formazione svedese dedita a un death metal old school. Rispetto al debutto “What Lies Beyond” risalente al 2015, la band ha abbandonato le tipiche sonorità a motosega scandinave in favore di un sound più americano. I richiami agli Autopsy sono piuttosto evidenti, e sicuramente qualche brano sarà in grado di fare breccia presso i deathsters più incalliti (me compreso). Brani come l’opener “Life In Sewers” o la title track sono composti e suonati decisamente bene, con riffs e cambi di tempo degni di nota. Il problema principale è la mancanza di un qualsiasi barlume di personalità. I pezzi proposti sono ottimi, a me piacciono molto, ma sanno di già sentito, ed il rischio che dopo due ascolti il disco venga messo in uno scaffale a prendere polvere è piuttosto elevato.

(Matteo Piotto) Voto: 6,5/10