(Nuclear Blast/Audioglobe) I finnici Battle Beast hanno acquisito dal nulla una rapidissima fama prima vincendo il Metal Battle Contest del 2010, e poi conseguendo l’ambitissimo ruolo di opener nel tour mondiale dei Nightwish che si svolge proprio in questi giorni. Il loro debutto “Steel” si presenta con una inquietante copertina un po’ fantasy e un po’ fantascientifica dove un leone spiritato uccide una specie di robocop (…): chiaro segno che ci troviamo di fronte a una band dozzinale ma che saprà divertirci. “Enter the Metal World” è grezza, potente e iperclassica: tre aggettivi che potrebbero andare bene praticamente per ogni brano nella tracklist. La vaga sensazione rispetto ad un tipico prodotto della Pure Steel Records (per fare un nome a caso) è che i Battle Beast ci stiano prendendo allegramente in giro, un po’ perché il loro scolasticismo è davvero esagerato, un po’ perché (a differenza del 90% delle band classic metal in circolazione) i nostri non rinunciano ad una produzione patinata e pulita. Insomma, un disco per defenders che ai defenders starà immediatamente antipatico! Tuttavia la qualità del songwriting non può essere messa in discussione. E allora dimenticate di avere a casa la discografia dei Judas Priest e godetevi “Armageddon Clan”; dimenticate che esistono gli Helloween e fate headbanging con “Justice and Metal”; gli Hammerfall chi li ha mai sentiti, mentre pogate sulla titletrack? Dopo la ruggente “Show me how to die” è la volta della power ballad “Savage and Saint” e il pollice è alzato anche qui; qualche tastierone epico in “Iron Hand” e siamo arrivati alla fine del disco. In tanti hanno composto, compongono e continueranno a comporre dischi di heavy metal fatti soltanto di ritagli dei classici: i Battle Beast hanno avuto la fortuna di emergere dal calderone, sono simpatici ma non meritano più di tanti altri.

(Renato de Filippis) Voto: 6,5/10