(Nuclear Blast Records) Gennaio 2023 usciva il favoloso album omonimo… e ora rieccoli puntuali con un nuovo lavoro, il sesto! La band tedesca, quasi erroneamente classificata sotto l’etichetta ‘symphonic metal’, offre un metallo deciso, potente, groovy, a tratti anche piacevolmente aggressivo, il tutto sorretto dall’efficace ugola di Jennifer Haben: una voce calda, schietta, alla quale non interessa minimamente far parte della vasta schiera di soprani che popolano questo genere. Ma quale genere poi? I Beyond the Black sono metal melodico, metal ricco di energia, spesso intelligentemente fuso con dettagli etnici, concetto intensificato dal fatto che ci sono brani anche in lingua madre e pure in francese! La opener “Rising High” sfrutta da subito questo essere fuori dagli schemi, trascinando nel mondo groovy della band tedesca. Seducente ma graffiante “Break The Silence”, brano con un refrain potente, una chitarra pungente, tastiere suggestive e linee di basso superlative. Favolosa “The Art Of Being Alone”, brano che vede ospite la voce violenta di Chris Harms (Lord of the Lost, Die Kreatur, artista spesso ospite anche di band quali Die Apokalyptischen Reiter, Heaven Shall Burn o Die Apokalyptischen Reiter). Ottima la performance vocale nell’impulsiva e quasi pop “Let There Be Rain”, pezzo che ospita Gergana Dimitrova (Korozy, coro ‘The Mystery Of The Bulgarian Voices’), mentre la dimensione introspettiva della power ballad “Ravens” raggiunge livelli poetici irresistibili. Ottimo il mix tra modernità e metal classico di “Here Comes the Flood”, cosa che si intensifica in “Can You Hear Me”, pezzo che propone l’ultimo ospite dell’album, ovvero Asami, dell’heavy metal band giapponese Lovebites. Capolavoro “(La vie est un) Cinéma”, traccia in francese geniale, con melodie accattivanti, arrangiamenti grandiosi e un ritornello al quale è impossibile resistere. Metallo potente con “Like a Hologram”, prima del brano in tedesco posto in chiusura, “Weltschmerz”, pezzo molto intimo e dall’incedere liturgico. Dieci brani efficaci, che fin dal primo ascolto creano un legame… legame che si intensifica in maniera smisurata ad ogni ascolto successivo. Jennifer è partita da zero con questa band e, anno dopo anno, si è meritata di raggiungere gli alti livelli attuali, garantendo sempre dischi efficaci, travolgenti e ben lontani dall’essere prevedibili. I Beyond The Black continuano a reinventarsi… non a caso il 2026 li vedrà presto partire per un meritato tour come headliner!

(Luca Zakk) Voto: 9/10