
(InsideOut Music / Sony Music) È il sedicesimo disco di questa immensa band prog internazionale, la cui line-up comprende anche l’italiano Alberto Bravin, attuale frontman della Premiata Forneria Marconi, artista entrato nei Big Big Train in occasione del precedente album, in seguito alla morte prematura di David Longdon. Alberto non è solo la voce principale: compone, suona (è un polistrumentista) e ha pure prodotto questo nuovo album… finalmente un concept. Il primo in 35 anni di storia: un disco di una complessità fantastica, che narra di creatività e di sacrificio, a cavallo della sottile linea che divide l’ispirazione dalla pazzia, dentro una dimensione onirica; sogni che sembrano sogni, che sembrano realtà, che forse sono sia l’una che l’altra cosa, forse nello stesso momento, forse in momenti diversi. Il protagonista, l’artista, un intagliatore, è deluso dalla vita, oppresso da sentimenti di fallimento e vicino a rinunciare a tutto. Durante una passeggiata trova un pezzo di legno: si ispira, crea qualcosa che considera bello e diverso. È dunque un sogno o è la vita reale? La differenza è sottile e il protagonista della storia diventa anche il protagonista della trama che lui stesso ha scatenato con la sua scultura, con la sua xilografia. Un album creato da tutta la band, con una storia narrata che in parte riguarda ciascuno di loro e che in parte coinvolge, trascina dentro. Oltre un’ora di musica di altissimo livello, di linee vocali coinvolgenti e teatrali… un album di puro ed esaltante prog, da ogni punto di vista!
(Luca Zakk) Voto: 9/10




