(Season of Mist: Underground Activists) Il progetto Bizarrekult creato dal siberiano Roman V. – da quindici anni trasferitosi in Norvegia – a oggi segna probabilmente il suo apice creativo con il terzo album “Alt Som Finnes”. Un lavoro che risulta evocativo, intenso nelle sue atmosfere, ben direzionato da ritmi variegati e ben in evidenza da parte della produzione. L’alternanza tra fasi atmospheric e altre cariche di energia, determinano una lettura davvero personale del post black metal. I Bizarrekult delineano dei pezzi unici, senza perdersi in ripetizioni e infatti ogni composizione spicca per qualche dote o per delle melodie specifiche, sospese tra il melodic black metal di stampo pagan e fino a manti atmosferici anche di una certa delicatezza. L’umore generale è piuttosto cupo in “Alt Som Finnes”, ma nel fluire della musica si avverte una purezza tra melodie, riff e gli impianti vocali. L’album è dunque una costruzione abbastanza armoniosa tra stati emotivi pesanti e non, tracciando così un universo al quale l’ascoltatore può guardare, sentire e immaginare sé stesso vivendolo con intensità. Come «un invito per tutti noi a diventare qualcosa di più grande», nelle parole dello stesso Roman. Tre sono gli ospiti presenti e per altrettanti contributi ben riusciti: Yusaf “Vicotnik” Parvez (Dødheimsgard), al microfono in “Blikket Hennes”, Lina (Predatory Void / Cross Bringer), sempre al microfono in “Drøm”, e Kim Song Sternkopf (Møl), anche lui al microfono in “Tomhet”.

(Alberto Vitale) Voto: 8,5/10