(Motor Entertainment) Davvero ambizioso e affascinante questo “The Explorer”, secondo album a opera di Callider, dietro il cui nome si cela l’estro compositivo del polistrumentista Stefan Lange, il quale, aiutato da una schiera di ospiti, ha partorito un lavoro che rifugge da qualsivoglia tipo di classificazione; da una base prettamente melodic death metal, l’album esplora sonorità che vanno dal power metal a soluzioni apparentemente accessibili di matrice pop, passando per la musica makam, legata alla tradizione e alla musica classica turca, con l’introduzione di ottoni e fiati, particolarmente presenti nella suggestiva intro “Stars, Winds And Sails”, ma capaci di ritagliarsi uno spazio all’interno della furiosa “By The Dawn”, dove si alternano chitarre taglienti, linee di basso arroganti, voci pulite e harsh. Suggestiva e sognante “Kalamas”, dal sound vicino a certo gothic di fine anni ’90, mentre “Mary Never Wanted Jesus” è una meravigliosa ballata acustica che conclude un album il cui unico difetto è l’essere troppo corto, con una durata di appena ventidue minuti di grande musica, lasciando l’ascoltatore con il desiderio di averne ancora, e ancora, e ancora di più.

(Matteo Piotto) Voto: 9/10