(Demoniac Productions) I Cenotafio per la prima volta nelle nostre pagine. La band death-black metal del Cile ha già avuto buoni riscontri al di fuori del proprio paese, dopo undici anni di atività e ora al terzo album. “La Escisión Acausal: Por La Vía Inversa Hacia La Descarnación” è dunque la terza opera nera e caotica della band, un miscuglio tra i due suddetti generi, con suoni estremamente nebulosi, caotici. Creando uno scenario tra il surreale, drammatico e malvagio. I Cenotafio non fanno che accelerare di continuo, di fatto anche il rallentare è un pretesto per poi tornare nell’immediato a pestare a fondo. In questa sorta di caverna dove tutto rimbomba, le chitarre e basso si impastano, la batteria sembra una scarica di tuoni e anche il cantato, quasi coperto dagli strumenti, è un growl estremamente arso. Il duo del Sud America crea melodie che aleggiano lungo il corso dei pezzi, ma si odono come sfondo a questo attorcigliarsi dei suoni che scatenano un terremoto nella notte. Si vive costantemente con questo clima da abisso infernale, durante l’ascolto dell’album e fino alla sua ultima composizione. La band non presenta variazioni sostanziali nell’esecuzione, tenendo in vita questo tellurico cerimoniale blackened death metal che spossa e fino ad annichilire i nervi dell’ascoltatore. Roba dunque strema e priva di compromessi!

(Alberto Vitale) Voto: 7,5/10