(Fastball Music) I Chriz Doe sono quattro ragazzi tedeschi che esordiscono l’album intitolato “Cookie Doe”, realizzato mettendoci dentro groove/alternative metal, nu metal, rock, continue linee di elettronica ed energia. Giocando sul termine inglese ‘dough’, cioè impasto, “Cookie Doe” è di fatto un impasto per undici biscottini da divorare con gusto. L’opener “No Pain No Gain” apre l’album in maniera energica ma semplice, senza pretese. La successiva “Welcome To The Doez” ci propone atmosfere marcate, contemporanee con quell’elettronica che rende il brano un semi-industrial con un groove imponente. Qualche passaggio in giro rievoca gli ultimi Metallica e in parte anche nel cantato e in più situazioni. “10.000”, terza canzone nella lista dei pezzi, lo prova in maniera evidente, nonostante il clima cupo che tratteggiano i sintetizzatori. L’uso dell’elettronica determina le atmosfere, alcune di esse riescono ad avere un taglio quasi techno-dance, ma nella maggior parte dei casi offrono un netto electro metal/industrial. Quando invece sono le chitarre a offrire sfumature, tra riff poderosi e parti lanciate o arpeggi, come in “Solitude” e “Come Fly With Me”, si apprezza un lato dei Chriz Doe che si augura possa avere in futuro maggiore spazio. Sostanzialmente però la ricetta funziona, le undici composizioni sono tutte gradevoli, abbastanza diversificate tra di loro. Non tutte però riescono a essere longeve e di una fattura bilanciata e limata. “Independent” è tra i pezzi più accattivanti, ma un po’ derivativa dai Quattro di Frisco, la conclusiva title track strumentale vede i Chriz Doe depositare tutte le proprie peculiarità e ambizioni estetiche. Un esperimento grazioso.

(Alberto Vitale) Voto: 7,5/10

 

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