(Caligari Records) Cazzo che figata! 2026… il mondo è in mano a pazzi ancora più pazzi, influenzati dall’intelligenza artificiale, dai social e dalle fake news… eppure da qualche bassofondo della fredda Finlandia c’è ancora qualcuno che mette in giro, come debutto, un demo vecchia scuola: roba con copertine impresentabili arricchite dai titoli dei pochi brani contenuti. Il formato? Solo cassetta, ovviamente! Il genere? Un black, forse: decisamente qualcosa di gelido, decadente, disturbato… con una tendenza doom, quasi spirituale. Meno di un quarto d’ora, con una registrazione sorprendentemente buona per un demo: ma non siamo davanti al solito baccano spietato, che spesso annebbia la distinzione tra perla nera e pura spazzatura; “Unending Descent” offre un tocco di genialità: ci sono spunti perversi nei riff pesanti, c’è pure della melodia che non riesce a nascondersi dietro a quelle distorsioni malate… tanto da emergere nel bellissimo interludio di “Light Permeates Everything” o nell’incalzare quasi atmosferico dell’esaltante “Subterranean Egress”. Benvenuti a voi misteriosi Citrinitas: non so se sentivamo il bisogno di avervi tra noi… tuttavia, ora che siete arrivati, dannazione… ci avete aperto gli occhi! Voi sì che sapete convertire decadenza e tenebre in musica… e questo senza lasciarvi andare a disumani BPM! We want more!

(Luca Zakk) Voto: 8/10