(Nadir Music) Crystal Sun è un progetto musicale nato dalla mente di Ale Moz, per molti anni bassista dei Detestor: un progetto che Ale non ha potuto completare a causa del cancro che l’ha portato via il 16 luglio 2024, all’età di cinquant’anni. Per onorarne la memoria, un gruppo di amici di lunga data ha deciso di portare a termine l’album, con il nobile scopo di devolvere tutti i proventi delle vendite all’AIRC e supportare in questo modo la ricerca. La band che ha completato il disco è composta da Trevor e Tommy dei Sadist, rispettivamente alla voce e alla chitarra, Giovanni Durst dei Benediction alla batteria, mentre le parti di basso sono quelle originariamente registrate da Ale Moz stesso; completano la line-up diversi ospiti, membri di Fleshgod Apocalypse, Deathless Legacy, Fulci e Aydra. Musicalmente siamo di fronte a un metal potente e melodico, ricco di armonizzazioni, con un’eleganza e una sensibilità affini al prog; il tutto è estremizzato prevalentemente dal punto di vista vocale, con Trevor che sfoggia il suo inconfondibile growl, al quale si aggiunge quello di Francesco Paoli dei Fleshgod Apocalypse nell’opener “Skinwalker”, mentre “Kee Wakw” ci conduce in territori melodeath e vede Gabriele degli Infection Code e Mauro Pacetti degli Aydra alla voce; alla chitarra troviamo Giuseppe Cardamone, sempre degli Aydra. Molto interessante “In The Morning Dust”, che vede Dome e Fiore dei Fulci muoversi in un contesto piuttosto diverso da quello della band madre, soprattutto per quanto riguarda le chitarre, decisamente melodiche, mentre il vocione di Fiore si conferma marcio e brutale. “Flying Heads” è incalzante, tra accelerazioni thrash e improvvise aperture melodiche, mentre “A Little Idea” è uno strumentale dolce e malinconico, che vede un altro membro della famiglia Sadist, l’ex bassista Andy Marchini, coadiuvato dal chitarrista Enzo Marrali. Sarebbe stato un delitto non completare questo disco perché, al di là del tributo a un amico, i brani qui contenuti sono ottimi pezzi a prescindere e non avrebbero meritato di finire nel dimenticatoio.
(Matteo Piotto) Voto: 8,5/10






