
(Blood Blast Distribution) Tanto schietti e scatenati quanto moderni. Tanto groove metal quanto elettronici. Con i tedeschi Dagger Threat non ci si annoia: brani brevi (raramente oltre i tre minuti / tre minuti e mezzo), carichi di potenza, farciti di breakdown, di cambi di tempo, che confermano il loro esaltante mix di hardcore, groove, death e nu metal. Tracce come “Leech” confermano tutti questi ingredienti, tanto che sembra impossibile farceli stare con gusto dentro centonovanta secondi di deflagrazione. Avvincente “Code Red”, un brano che in due minuti e quarantotto secondi non solo concentra una rabbia pazzesca, ma riesce a ospitare gente proveniente da Peace of Mind, Dethroned, Slow Burn, Torch It, Blossom Decay, Collisions e Second Sight. “Neuro” è energetica e riserva piacevoli sorprese di stampo industrial, “404” è un pugno sul muso, “Mire Stomp” è un calcio dritto sullo stomaco. Esaltante e geniale “Shiver”, massacrante “The Nothing”, sognante e ricca di atmosfera la conclusiva “Dissolve”, anche il brano più lungo dell’intero disco. Mezz’ora di massacro, di ritmi cardiaci pericolosi, di rabbia, di energia. “bleed///reboot” è una mezz’ora che ti lascia il segno… una mezz’ora che ti fa esplodere… oppure implodere: quale delle due? Forse dipende proprio da te!
(Luca Zakk) Voto: 7,5/10




