(Audio-To-Go Publishing Ltd.) Cercare di catalogare la musica di Damien Cain è un’impresa perdente in partenza. Nato in Germania nel 1970, ma da anni stabilitosi in Irlanda, Damien Cain riesce a coniugare malinconia e potenza attraverso generi musicali che spaziano dal rock alternativo al gothic, passando per atmosfere celtiche e spruzzate metal più o meno moderne. L’opener “Fascinating Face” mette in mostra chitarre nervose, ai limiti del nu metal, mentre la title track ha sonorità non lontane dal power metal contemporaneo, con un’aura triste che si fa strada tra partiture di doppia cassa e ritornelli molto melodici e potenti. “Northern Line” abbraccia in toto sonorità irish punk nelle strofe, alternate ad atmosfere sempre irish, ma molto più riflessive, mentre funziona bene il duetto con Jamie Wiltshire per la struggente “Caleb”. Avvolgente “New Age”, dotata di un testo per nulla banale, mentre “(Desire) A Deadly Sensation” si muove lasciva e sensuale. “Soul On Fire” alza nuovamente i bpm, tra riff ficcanti, doppia cassa e la voce femminile di Kirsten New, che conferisce un’atmosfera à la Evanescence all’album. Un album decisamente vario come sonorità, eppure sempre caratterizzato da un filo conduttore e da uno stile riconoscibile da parte di Damien. L’unico piccolo difetto di questo lavoro è forse il numero elevato di canzoni: ben diciassette, davvero tante, considerando la bassa soglia di attenzione dell’ascoltatore medio. Quattro o cinque pezzi in meno avrebbero reso ben più fruibile un album che già così non stanca, grazie a composizioni mai banali, profonde e imprevedibili.

(Matteo Piotto) Voto: 8/10