copdarkane(Massacre) Cinque anni per un nuovo album, sono tanti. Lo sono perchè al giorno d’oggi in media le band lavorano, almeno quelle grosse, quelle delle major o presunte tali, sulla routine dell’album, tour, altra manciata di concerti sparsi e nuovamente in studio per un nuovo album, quindi si va sui due anni o appena tre. I Darkane si sono presi il loro tempo – ed io il mio per recensirli, visto che “The Sinister Supremacy” è uscito il 28 giugno- e il nuovo cantante Lawrence Mackrory. Il risultato di questa metabolizzazione è il solito serrato e cesellato melodic death metal. Potenza incastonata in cornici di grazia, di finezza, di limature e arrangiamenti vivaci, ben definiti. Sono i Darkane, sempre loro, quelli che forse riescono ancora a dare un senso e un contributo significativo ad un genere che ha imperversato per anni, fino a morire in una trasformazioni di altri generi non meglio definibili. Sinceramente, come già ho lasciato capire poco più su, novità sostanziali non ve ne sono. Non mi azzardo neppure a fare lo stucchevole gioco tra il ritorno vocale di Mackrory e il confronto con chi lo ha sostituito, oppure le differenze tra i Darkane di oggi e quelli di “Denonic Art” o “Insanity”. Del resto avrete letto già diversi pareri e magari più illustri dei miei, in questi due mesi. La band tocca i circa 15 anni di attività, ha espresso molto e continua a farlo, con le sue migliori doti esecutive e di gusto nella composizione, questo è ciò che posso scrivere in sintesi dopo aver affrontato questo nuovo album. I Darkane sono in salute e sono tra i migliori in circolazione. Scendendo ad un livello più personale mi spingo a scrivere che mi aspettavo qualcosa in più, qualche novità, ma resto come sempre impressionato dalla loro facilità di saper scrivere dei pezzi che siano efficaci e solidi (vedi “The Decline” e “Insurrection Is Imminent”, due pezzi in successione), oltre ad avere una buona ricchezza di particolari che fanno sentire un coinvolgimento all’ascoltatore. La connotazione thrash metal della band ha subito un lieve scatto in più, sia come riffing che come solida e tellurica base ritmica. Il resto è tutto nella norma, ovvero una considerevole dose di qualità come sempre al di fuori della…norma!

(Alberto Vitale) Voto: 7,5/10