
(Massacre Records) Quarto full length per i Death Dealer, supergruppo costituito dall’ex Manowar Ross The Boss e da Stu Marshall dei Dungeon alle chitarre, al basso Mike Le Pond dei Symphony X, alla batteria troviamo Steve Bolognese, che con Ross fa parte della Ross The Boss Band, mentre alla voce c’è l’impressionante Sean Peck dei Cage. Cinque musicisti navigati che non hanno bisogno di ulteriori presentazioni, accomunati dalla grande passione per il metal classico di stampo europeo, Judas Priest in primis, unita a quella per il power metal di stampo americano. “Reign Of Steel” si colloca esattamente al centro di queste influenze, tra chitarre affilatissime, assoli ispirati, ritmiche serrate e voci oltremodo acute, richiamando più volte gli Helstar e, soprattutto, i Riot di “Thundersteel”. L’accoppiata iniziale “Assemble” e “Devil’s Triangle” è rocciosa, veloce e movimentata quanto basta, senza rinunciare a una certa epicità, cosa abbastanza normale, avendo la storica ascia dei Manowar in line-up. “Riding On The Wings” presenta invece un approccio più vicino all’hard rock ottantiano, a cui si contrappone la devastante “Bloodbath”, decisamente vicina al thrash, nonché di gran lunga il pezzo più violento dell’intero album. Molto più melodica, “Raging Wild And Free” ha una struttura che mi ha riportato alla mente “Beyond The Realms Of Death” dei Judas Priest, mentre “Dragon Of Algorath” ha tutto quello che si può chiedere a un brano di power americano: doppia cassa a profusione, riff incisivi, grandi assoli, voci talmente alte da salire in cielo… una goduria per i nostri padiglioni auricolari. I Death Dealer non sono interessati a innovare e non temono di risultare anacronistici, essendo musicisti con diverse primavere alle spalle e avendo contribuito a creare il metal come lo conosciamo oggi; “Reign Of Steel” va quindi considerato come un lavoro nato dalla pura passione per questo genere, che trasuda attraverso brani ispirati, suonati per il piacere di farlo e capaci di coinvolgere l’ascoltatore.
(Matteo Piotto) Voto: 8/10




