
(Massacre Records) Terzo album per gli svizzeri Defaced, che a dieci anni di distanza dal precedente “Forging The Sactuary” si presentano ora con una formazione quasi completamente cambiata, con l’ingresso di Thomas Gertsch alla voce, Matze Schiemann alla chitarra e il bassista Michael Gertsh ad unire le forze con il leader, chitarrista e vocalist Marco Kessi, mentre gli ex membri Simon Egli e Romano Galli sono passati dietro le quinte, provvedendo a produzione e mixaggio. Una rivoluzione interna che ha portato idee nuove, un rinnovato entusiasmo e una salutare freschezza in un sound che rimane comunque saldamente ancorato al death metal più feroce e viscerale, con frequenti incursioni verso territori black, groove e grind. Troviamo infatti pezzi che raggiungono velocità davvero esasperate, come la truculenta opener “The Antagonist”, dominata dai blast beat del bestiale Massimiliano Malvassora, con i due vocalist che alternano growl e scream senza soluzione di continuità, oppure la dissonante, serrata e in parte melodica “Anthem Of Vermin”. Ci pensa la dolce e acustica “Sonate” a stemperare gli animi, i quali si tingono di malinconia con “Icon” e “Perception”, mentre “Betrayer” alterna pattern vicini al dark e piuttosto groovy a esplosioni di furia belluina. Questa line-up rinnovata è riuscita a gestire nel migliore dei modi un flusso creativo talvolta assai eterogeneo e a incanalarlo nel migliore dei modi attraverso brani coesi, variegati ma legati da un solido filo conduttore.
(Matteo Piotto) Voto: 8/10




