
(Vendetta Records) È favolosa la babele di influenze nei Détresse, progetto internazionale e intercontinentale che si colloca tra il Québec (la bassista Noircevrm aka C.S…. ovvero Cyntia Paré) e l’Austria (il batterista L.S. e il chitarrista/vocalist S.P.). In tre anni di attività il trio giunge già al secondo disco, offrendo un black che sa essere feroce, intenso, tagliente… ma anche pulsante, quasi atmosferico e suggestivo. Subito emozionante “Vallée de Misères”, un mid tempo marziale capace di evolvere verso riff frenetici ma anche super melodici, con un finale trionfale, epico. Tetra, davvero priva di luce “Verrottet”, un pezzo mai veloce, ma sempre dannatamente pesante e con un groove letale. Ancora violenza e impeto marziale con “Schwefel”, black spietato con “Les Nuits Jaunes”, ottimi intrecci melodici su “Peine Perdue”. Anche “So Bitter, So Kalt” mette in mostra la capacità della band di alternare blast beat a ritmi lenti, cadenzati, diabolici in maniera sublime. Veramente avvolgente la conclusiva “Verloren”, un brano che si colloca tra l’outro e la composizione acustica malinconica, perfetto epilogo per un album che cammina nei labirinti più oscuri dell’esistenza umana, tra disperazione, privazione, sottomissione e oppressione, dentro ogni orrore della vita quotidiana, la quale perde la sua collocazione temporale, confondendo un passato che potrebbe essere stato con un futuro che forse mai sarà. Ottima la registrazione, ben definiti gli strumenti, esaltati da una produzione carnale, organica, decisamente efficace e capace di trasmettere emozione… e sofferenza, quella evidenziata da linee vocali lontane da qualsivoglia barlume di speranza, di salvezza, di vita.
(Luca Zakk) Voto: 8/10




