
(Sorry Mom!) Secondo capitolo della trilogia distopica di dantesca ispirazione da parte di Epigrafi, formazione proveniente da Bassano del Grappa che ho avuto modo di vedere più volte dal vivo in passato, essendo miei concittadini ed esibendosi al tempo principalmente in Veneto. Ispirati all’inizio da formazioni come Death e Dimmu Borgir, la band, in seguito al cambio nella line-up di batterista e bassista, ingloba nel proprio sound influenze prog e metalcore, mantenendo però quell’aggressività tipica del death metal. Dopo l’entrata in line-up di un secondo chitarrista e un’intensa attività live, gli Epigrafi registrano l’EP “PH1 (Purgatorio)”, primo tassello della trilogia che andrà a comporre il full length “Dedalus”, del quale “Ep2ilon” è appunto la seconda parte. Uno songwriting maturo, unito a un alto tasso tecnico dei musicisti, rende questo secondo capitolo estremamente eclettico, passando da sfuriate death a stacchi jazz, con le parti metalcore che danno il loro contributo più da un punto di vista prettamente tecnico, evitando per fortuna quelle melodie zuccherose che in questo caso sarebbero fuori luogo. Mi ha particolarmente colpito la conclusiva “Cocktales”, vicina al nu metal come aggressività, improvvisamente interrotta da un arpeggio acustico e intrecci di basso e batteria degni dei Cynic di “Focus”, prima del finale puramente death metal. Poco più di venti minuti di musica di grande qualità per una band che, pur senza inventare nulla, sa mescolare bene varie influenze trasformandole in qualcosa di originale e ben fatto.
(Matteo Piotto) Voto: 8/10




